Gb, Corbyn: il Labour "è pronto a servire questo Paese"

11 Giugno, 2017, 12:53 | Autore: Santina Resta

Dopo le elezioni i conservatori della premier britannica Theresa May si attestano come primo partito nel Regno Unito, anche se non arrivano alla maggioranza assoluta. May esce a pezzi dalla competizione elettorale, con solo 2,5 punti di vantaggio sui Laburisti e perdendo la maggioranza assoluta.

A sorreggere il governo conservatore a Westminster potrebbe essere il Democratic Unionist Party (Dup), il partito conservatore unionista nord-irlandese.

Infine, non son mancati anche tweet ironici sull'UKIP, il partito anti-europeista che è stato tra i maggiori sostenitori della Brexit e che in queste elezioni non ha ottenuto nemmeno un seggio.

May è pronta a nominare i ministri già in giornata.

Corbyn si è presentato a queste elezioni in Gran Bretagna con un programma molto spinto e che toccava alcuni dei tasti più sensibili per l'elettorato di sinistra, dalle rette universitarie alle tasse sui grandi patrimoni, dalle nazionalizzazioni di trasporti e energia alla sanità pubblica con lo slogan "Ai tanti, non ai pochi".

I conservatori saranno quindi costretti a cercare un'alleanza, probabilmente con il partito unionista dell'Irlanda del Nord, che - con i suoi 10 seggi - si è detto disposto a trattare per un governo di coalizione. May ha detto che il suo governo punterà sulla equità e sulle opportunità, e ha aggiunto che "nei prossimi cinque anni costruiremo un paese in cui nessuno, nessuna comunità resterà indietro".

La leadership di quella che molti hanno definito 'la nuova lady di ferro' non è però al momento in dubbio: "Quello che sento di più dai colleghi è che non c'è desiderio di far sprofondare il governo e il Paese in un periodo di subbuglio", ha spiegato alla Bbc Graham Brady, alto membro del partito Tory, escludendo anche l'ipotesi di tornare al voto. "La "hard Brexit" è finita nel cestino della spazzatura stanotte" ha commentato il conservatore George Osborne a Itv News. Ieri l'altro non c'è stata la prova d'appello del referendum per Brexit, ma ora a Londra ci sono ancor meno certezze. In più c'è attualmente una tabella di marcia che non ci si potrebbe permettere di modificare o far rallentare.

Le imprese vogliono che i politici "risolvano i propri problemi" dopo che il gioco azzardato di Theresa May ha fatto un vero e proprio buco nell'acqua. Lo scrive su Twitter l'ex leader laburista Ed Miliband, uscito sconfitto dal voto del 2015.

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