Jeremy Corbyn attacca Theresa May: "non difende il Paese"

11 Giugno, 2017, 19:41 | Autore: Santina Resta
  • Jeremy Corbyn e Theresa May

In Gran Bretagna la sfida è tra i conservatori del premier Theresa May e i laburisti di Jeremy Corbyn. May ha insistito ancora sulla Brexit, sperando di ottenere una maggioranza solida:"Ebbene sì, si tratta dei negoziati sulla Brexit, che ci permetteranno di avere il controllo sui nostri soldi, le nostre leggi e i nostri confini".

La Metropolitan Police "è ben finanziata" e ha "un antiterrorismo molto forte", si è difesa May.

Corbyn ha criticato la May sostenendo che non difende il Paese dato che prima come ministro e poi come premier ha tagliato 20 mila agenti in servizio. Sul lato opposto delle previsioni demoscopiche, spicca il sondaggio di Icm per il Guardian, il quale pure accredita il Labour in rimonta, ma molto più lentamente e comunque - in termini di percentuale nazionale dei consensi - tuttora 11 punti sotto i Tories (34% contro 45). YouGov pronostica un ulteriore recupero i laburisti, indicando a quota 268, dieci in più della stima precedente, il bottino di deputati che il partito di Corbyn potrebbe avere nella prossima Camera dei Comuni. Il vantaggio conservatore sul Labour di Jeremy Corbyn resta invece più netto per altri istituti.

Dopo l'attacco a Londra la premier britannica Theresa May è tornata a parlare da Bradford, in uno degli ultimi appuntamenti della campagna elettorale a poche ore dalle elezioni dell'8 giugno che si stanno rivelando più difficili del previsto. E durante uno degli ultimi appuntamenti pre-elezioni, in un college di Consett, ha detto rivolgendosi a giovani e studenti: "Fondamentalmente quello che voglio è una società più qualificata e che aiuti i giovani, per questo aboliremo le tasse universitarie."."Certo, ci saranno probabilmente tasse più alte per le società e per chi è ai vertici delle grande aziende, ma non per le piccole, solo per le grandi".

Intanto è ripresa la campagna elettorale. Se si pensa che la stessa May, voltando le spalle alla tradizione liberale del suo partito, ha colorato di rosso le proposte programmatiche per corteggiare l'elettorato laburista, è chiaro come Corbyn ora possa approfittare maggiormente della sua coerente purezza.

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