Incendio Londra, proteste contro governo May: scontri e un arresto a Kensington

18 Giugno, 2017, 23:12 | Autore: Bianca Mancini

"Niente, ha aggiunto il comandante della polizia metropolitana di Londra, suggerisce che "l'incendio sia partito in modo deliberato". Sabato hanno fatto sapere che il numero è comprensivo dei 30 decessi già confermati. Decine di poliziotti hanno dovuto tenere a bada la folla infuriata quando la premier è uscita dalla chiesa e si è allontanata in auto.May ha anche visitato i feriti in ospedale e ha offerto un fondo di cinque milioni di sterline per le emergenze, cibo, abiti e forniture. La ministra Andrea Leadsom giura che "ha il cuore a pezzi", ma l'opinione pubblica vede altro. "Non ci sono motivi per sperare che Gloria e Marco siamo ancora vivi". Purtroppo abbiamo avuto un problema con la banca che ci ha pignorato la casa che è stata venduta all'asta, stiamo ancora combattendo in tribunale per avere giustizia. Khan affida il suo atto d'accusa a una lettera aperta alla May: imputando al governo di "non aver fatto abbastanza" per prevenire "l'orrendo disastro", ne' dato "risposte" tempestive di fronte alla "rabbia della comunità" e neppure garantito assistenza sufficiente.

La replica piccata del suo predecessore conservatore, Boris Johnson, attuale ministro degli Esteri e forse futuro premier se May dovesse cadere, non si fa attendere. Tuttavia le denunce sui sistemi anti-incendio fantasma; sui pannelli isolanti di alluminio e polistirene infiammabili installati per dare un lustro fasullo e a buon mercato alla torre; sulle tubature del gas non protette appaiono fondate. E se l'indagine di Scotland Yard esclude il dolo, lascia già intravvedere un intreccio di negligenze criminali.

È stato proprio l'avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, a comunicarlo. Così uno dei testimoni del terribile rogo che ha distrutto la Grenfell Tower di Londra racconta il gesto eroico di un uomo che ha salvato una bimba di sette anni dalle fiamme afferrandola al volo dopo che la madre l'aveva lanciata dal quinto piano del grattacielo incendiato. "Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie", ha detto il legale.

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