Torino, è morta Erika: la donna ferita in piazza San Carlo

18 Giugno, 2017, 09:16 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • I tradizionali fuochi di piazza Vittorio per la festa di San Giovanni

"La morte di Erika cambia tutto: questi sono momenti di dolore e di lutto per noi tutti, che ci stringiamo alla famiglia della ragazza". Erika Pioletti è morta alle 21.56 di questa sera. La donna, infatti, era stata una delle persone gravemente travolte dalla folla che si era formata - ed era immediatamente impazzita - a causa di un falso allarme: un attentato che poi, in realtà, si è rivelato una bravata. La forte compressione del torace ha mandato Erika in arresto cardiaco. "La società si unisce al dolore della famiglia di Erika e della città". Nelle scorse ora è stato inoltre confermato che il fidanzato della donna, Fabio Martinoli, ha subìto il furto del telefono cellulare e del relativo caricatore mentre era al suo capezzale. Ad un certo punto sotto i portici qualcuno ha portato un defibrillatore portatile privato, forse prendendolo da un ufficio. Lo rende noto l'Ospedale San Giovanni Bosco, precisando che "poiché sono in corso indagini da parte della Procura della Repubblica non può rilasciare nessuna dichiarazione".

Gli esami effettuati oggi dai medici del San Giovanni Bosco avevano "accertato un gravissimo danno cerebrale e prognosi pessima". Prima i feriti, alcuni di loro versano ancora in condizioni difficili, ora la scomparsa di Erika. Ma la città non si ferma: domani sfilerà il Torino Pride, 100 mila persone attese che in una coloratissima festa manifesteranno l'orgoglio gay nelle strade del centro cittadino, a pochissimi passi dalla piazza dove è morta Erika. "Potete scrivere che ci dovevano pensare prima?" A Torino invece la situazione è stata gestita in maniera diversa. Di fronte al tragico epilogo della vicenda i consiglieri comunali lasceranno che sia l' inchiesta penale della magistratura ad occuparsene. È un ulteriore capitolo di vergogna per il movimento grillino che sa urlare e strepitare contro tutti ma da Roma a Torino ha dimostrato l'assoluta inadeguatezza dei propri rappresentanti. Il procuratore Armando Spataro spiega che verranno diffusi comunicati stampa "anche al fine di scongiurare la propalazione di notizie inesatte, prive di riscontro o addirittura fantasiose".

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