Guida Blu 2017, la Sardegna è la regina delle spiagge secondo Legambiente

19 Giugno, 2017, 13:30 | Autore: Santina Resta
  • 16062017 5 VELE VICESINDACO CASTELLABATE LUISA MAIURI

Ecco che in cima alla graduatoria troviamo il litorale di Chia, in Sardegna, poi la Maremma toscana (con Castiglion della Pescaia al primo posto fra i comuni), quindi la Baronia e il Bunei (sempre Sardegna), e l'alto Salento. Anche i laghi sono inseriti nella Guida e sono ben 7 quelli del Lazio in classifica: il lago di Martignano (Anguillara Sabazia) e quello di Nemi (Nemi) con 4 vele continuano a essere i migliori, il lago di Bolsena e quello di Bracciano ricevono le 3 vele, i laghi di Vico, del Turano e di Castelgandolfo ricevono le 2 vele. Pochi sanno però che si tratta di un prodotto di origine animale. La nuova classificazione "è dettata dal fatto che chi va in vacanza non si ferma al confine amministrativo - spiegano da Legambiente - ma visita spesso un territorio più ampio, optando per una modalità di turismo itinerante". Il podio è completo e i migliori mari per questo anno sono stati "fissati" in queste spettacolari località più o meno nascoste nel nostro immenso panorama litoraneo.

Il litorale Viterbese è il mare più bello insieme a Ponza e Ventotene. Il discorso del comprensorio dei Comuni ha portato dei vantaggi a tutte le località che in questi ultimi anni non stanno facendo altro che confermarsi realtà attente al turismo sostenibile, all'ambiente e alla ricettività offrendo ai cittadini residenti e ai turisti. È Il mare più bello, la guida di Legambiente e Touring Club Italiano che nella sua edizione 2017 appena presentata a Roma racconta il meglio da fare e da vedere in 100 zone costiere di tutto il paese e tra queste ne premia 21 come le migliori in assoluto: sono i comprensori turistici marini e lacustri con le cinque vele (che vedete nella gallery in alto).

I comprensori turistici raccolti nella guida ll mare più bello 2017 sono stati individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche delle qualità ambientali e di quelle dei servizi ricettivi: uso del suolo, degrado del paesaggio e biodiversità, attività turistiche, ma anche stato delle aree costiere, mobilità, energia, acqua e depurazione, rifiuti, iniziative per la sostenibilità, sicurezza alimentare e produzioni tipiche; e ovviamente mare, spiagge ed entroterra. Ma la forza di questi luoghi sta nel paesaggio agrario disegnato dagli ulivi secolari, una piana unica al mondo che i Comuni hanno chiesto al Mipaf di inserire nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici. I dati sono stati integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali e dall'equipaggio di Goletta Verde. Presenza fissa poi resta il Cilento, con alcune località che spiccano capitanate da Camerota.

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