Ius soli, bagarre in Senato: ministro Fedeli finisce in infermeria

19 Giugno, 2017, 04:56 | Autore: Doriano Lui

Episodio che è costata l'espulsione dall'aula del leghista Volpi, che avrebbe insultato direttamente il presidene Piero Grasso. La ministra Fedeli è stata medicata nell'infermeria del Senato. Pronta la reazione degli assistenti parlamentari che a fatica hanno riportato l'ordine in Aula. Lei, raccontano alcuni esponenti Dem presenti nell'emiciclo, era ai banchi del governo quando i senatori della Lega sono arrivati di corsa "con i cartelloni e l'hanno spinta contro lo stesso tavolo e le sedie".

I senatori della Lega protestano contro la decisione di incardinare subito il ddl sullo ius soli in Aula, arrivando verso i banchi del governo con un cartello con la scritta "No allo Ius soli" e il presidente del Senato Pietro Grasso espelle dall'emiciclo Raffaele Volpi, mentre il capogruppo Gianmarco Centinaio che si è seduto accanto alla ministra Fedeli viene allontanato di peso dai commessi. Una legge che il leader leghista giudica semplicemente "folle". "E' stato un po come Fort Alamo, ho resistito fino alla fine.", rivendica con i giornalisti.

Non parte sotto i miglior auspici la discussione in Senato della legge sullo ius soli, il testo che prevede tra l'altro il diritto di cittadinanza per i minori stranieri nati sul suolo italiano e che abbiano completato almeno un ciclo di studi.

Torino - Valeria Fedeli sta lasciando la Fondazione Agnelli dove ha partecipato alle celebrazioni per i 50 anni di attività alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per lei una contusione al gomito, ma nulla di grave: "Sto bene, grazie a tutte e a tutti". Per i favorevoli si tratta di una legge "di civiltà", per i contrari di una "sanatoria indiscriminata" per i migranti. Dall'altro lato l'opposizione durissima di Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia. Ciò vuol dire che un bambino è dichiarato cittadino del paese in cui nasce, indipendentemente dalla nazionalità dei suoi genitori.

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