Ius soli, i vescovi bacchettano Lega e M5S

19 Giugno, 2017, 08:55 | Autore: Santina Resta

"È antipolitica, e il Papa certamente non sta aiutando l'antipolitica" ha detto monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, parlando alla Repubblica delle Idee a Bologna. Queste le sue parole, riportate dall'Ansa: "Siamo preoccupati per come si sta affrontando questo problema, persino con gazzarre ignobili in Aula. Eppure - prosegue Della Vedova - Di Maio preferisce fingere che non sia così, sterzare a destra, strizzare l'occhio agli xenofobi che i 'non italiani´ semplicemente li vorrebbero 'fuori´". E ora fa politica unicamente per rincorrere il proprio successo, perché vuol fare solo il proprio interesse. "Non ho bisogno di incontrare Grillo, Di Maio e Casaleggio per fare la stessa battaglia su sicurezza e giustizia", aggiunge.

Lo Ius soli continua a dividere. "Un'indagine Demos dimostra che tre italiani su quattro sono favorevoli alla cittadinanza a chi è nato in Italia", ha aggiunto Galantino. "Ma su questo si discute, non ci si prende a botte". Nel primo caso si tratta di un permesso di soggiorno rilasciato ai cittadini comunitari che abbiano soggiornato legalmente e in via continuativa per cinque anni nel territorio nazionale. A difesa della Cei si è schierato il presidente del Senato Grasso, ricordando come l'organismo dei vescovi si sia sempre distinto "per aver difeso gli ultimi". "Su alcuni temi finalmente i 5 Stelle sono arrivati alle posizioni di buonsenso della Lega", sostiene, consapevole di irritare la controparte. E ha conferma al Senato il voto di astensione (che a palazzo Madama vale però come voto contrario) già espresso alla Camera. Mentre per quanto riguarda i rapporti con la Lega in vista dei ballottaggi al secondo turno delle Comunali previsto per il domenica 25 giugno, Fico rispedisce la proposta di sostenere i candidati leghisti al mittente: "Salvini non deve permettersi di dirci cosa fare".

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