Russiagate, Trump "smentito" dal suo stesso avvocato: "Non è indagato"

19 Giugno, 2017, 15:05 | Autore: Santina Resta
  • Russiagate Trump ammette

In un altro tweet il presidente ha rivendicato quelli che considera i successi della sua presidenza: "Sostanziali tagli alle regolamentazioni, 36 nuove leggi firmate, un grande nuovo giudice della Corte Suprema ed avviate le riforme per infrastrutture, sanità e tagli alle tasse". Comey ha testimoniato davanti al Senato sul caso, dicendo che Trump gli aveva chiesto di lascare stare Flynn, definendolo "un buon ragazzo".

Coats già la scorsa settimana era passato sotto l'esame di quegli stessi senatori, che stanno conducendo un'indagine approfondita per valutare sia la profondità della penetrazione russa nell'ingerenza durante le presidenziali, sia se c'è stata qualche collusione tra i meccanismi messi in moto da Mosca e gli uomini della campagna Trump - ossia, di fondo, stanno verificando se il presidente attualmente in carica ha vinto le elezioni favorito da una cospirazione orchestrata con la Russia: una questione enorme, e per questo c'è molta attenzione su quest'indagine che giornalisticamente viene definita Russiagate (vi stanno indagando anche l'Fbi e la commissione gemella della Camera). Secondo altri, invece, l'attacco sarebbe rivolto al vice ministro della Giustizia, Rod Rosenstein, firmatario di una controversa lettera in cui si raccomandava il licenziamento di James Comey.

"Non c'è un'inchiesta sul presidente degli Stati Uniti, punto e basta". Anche perche' - sempre da indiscrezioni di stampa - il procuratore speciale Robert Mueller starebbe ora indagando sugli affari del genero e fidato consigliere Jared Kushner. Anche se "dopo sette mesi ancora nessuna prova", si difende Trump. Ma è la prima volta che emerge come gli investigatori si stiano concentrando sulle operazioni finanziarie riconducibili a Kushner. Ma allora nel mirino c'erano solo l'incontro di Kushner con l'ambasciatore russo a Washington Sergei Kislyak (in cui avrebbe proposto di creare un canale diretto e segreto tra Casa Bianca e Cremlino) e quello con Sergei Gorkov, numero uno della Vnesheconombank, banca di proprieta' dello stato russo.

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