Allarme conserve, potenziali cause di avvelenamento da botulino

20 Giugno, 2017, 19:37 | Autore: Fausta Monteleone
  • Botulino nel cibo portato da casa: due studenti in condizioni gravissime a Perugia

Da quanto emerge, sembra che il Clostridium botulinum, questo il nome del batterio, era presente nelle conserve fatte in casa inviate dai genitori di uno dei due ragazzi. Nelle forme gravi seguono problemi neurologici, secchezza delle fauci e delle vie respiratorie, alterazioni visive, disturbi della fonazione e della deglutizione. Originari di Viterbo e Lecce e residenti nella zona di Monteluce, sono arrivati domenica al Pronto soccorso evidenziando gravi sintomi di intossicazione: vertigini, nausea, vomito.

"Sono stazionarie con prognosi riservata", le condizioni dei due studenti ricoverati nel reparto di rianimazione del Santa Maria della Misericordia, a Perugia, a causa di una intossicazione alimentare: lo rende noto stamani la direzione sanitaria dell'Azienda ospedaliera, con un comunicato in cui spiega che comunica fin dal loro arrivo in pronto soccorso, nella notte tra sabato scorso e ieri, "in presenza di un quadro clinico severo, i sanitari avevano avviato le necessarie terapie, anche per conoscere le cause della intossicazione alimentare". Il botulino è un batterio che può contaminare con facilità gli alimenti conservati in casa, ma talvolta si può trovare anche nelle conserve di origine industriale. Intervenire immediatamente con del siero antibotulinico, evitando quindi un arresto cardiaco e respiratorio, è essenziale per salvare la vita di chi viene colpito dal botulino. Poi il liquido di conservazione può apparire torbido e la capsula del barattolo si gonfia. Sebbene gli episodi di avvelenamento siano piuttosto rari, in Italia si registrano mediamente 20 o 30 casi all'anno, cinque dei quali mortali.

COME PREPARARE CONSERVE: Per preparare le conserve è importantissimo usare strumenti puliti e rispettare le norme igieniche. A rischio alto le conserve non acide e quelle che non possono essere stabilizzate tramite l'aggiunta di alte concentrazioni di zucchero o sale. L'antitossina agisce unita alla tossina botulinica nel sangue "disattivandola".

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