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Calciomercato Milan, i timori di Fassone: "Donnarumma alla Juventus sarebbe una beffa"

20 Giugno, 2017, 09:42 | Autore: Eufebio Giannola

La contestazione del Milan Club in Polonia era stata annunciata proprio ieri e non si è fatta attendere. Raiola ha anche accusato il direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli di essersi comportato in maniera scorretta e di aver praticato del "mobbing" su Donnarumma. Una pioggia di soldi finti che ha costretto l'arbitro all'interruzione della partita per qualche minuto, consentendo agli inservienti di ripulire la zona intorno a Gigio. Saranno giorni decisivi per l'epilogo della vicenda, che ha attirato le attenzioni non solo dei milanisti, ma di tutte le tifoserie. Che, condivisa o meno che sia, non può portare ad una degenerazione tale.

Ma la colpa non è tutta di Raiola: la colpa è dei presidenti che lo adulano, lo corteggiano, nemmeno fosse lui il "padre" dei suoi assistiti. Gigio è stato addirittura minacciato, e con lui la sua famiglia. Strutturine. Il Napoli attuale neanche quelle ha, perchè occorre fare un investimento notevole, trovare il terreno e le agevolazioni necessarie, sapere bene il calcio dove andrà per avventurarsi, e si sta appena consolidando dal punto di vista tecnico. Con quel martellamento non potevamo dire sì. Le dichiarazioni dell'agente non hanno convinto però tifosi e giornalisti.

Noi non abbiamo bisogno dell'elemosina di qualcuno che ci porta 20 milioni per Donnarumma che vale molto di più. "Adesso lo lasciamo tranquillo perché deve concentrarsi sull'Under, poi sarà in ritiro con noi e ci sarà modo di parlare". Il quale, invece, devo dire ci ha sempre detto che non era disponibile a trattare con i nostri tempi. "Non c'è stata concessa serenità da parte del Milan" ha sottolineato ancora l'agente, spiegando che non si è mai discusso di alcuna clausola rescissoria relativa all'eventuale nuovo contratto di Donnarumma. Un'immagine che ha fatto rapidamente il giorno del mondo, facendo esplodere i social network e rilanciando il dibattito tra i tifosi sulla scelta del portiere di non rinnovare con la società rossonera a un anno dalla scadenza del contratto.

"Ci potrebbe essere un ripensamento?", è stato chiesto a Raiola. Non abbiamo nessuna società dietro che ci ha proposto qualcosa o che ci faccia pressione. "Il caso Donnarumma è diverso, io non ho ricevuto nessuna chiamata da nessun club per Gigio".

"Immagino che la decisione finale sia stata un pò subita dal ragazzo e sia stata presa per motivi di business, sappiamo che Mino Raiola è attentissimo alla massimizzazione dei ricavi che possono arrivare da un trasferimento". Mirabelli è un manager di alto livello che non scende a compromessi e che fa tutto nell'interesse del Milan, sono vicino a lui e questo tentativo di dividere il Milan mi sento di respingerlo.

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