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La Virtus Bologna torna in serie A

20 Giugno, 2017, 19:34 | Autore: Eufebio Giannola
  • Playoff A2, Virtus Bologna chiude sul 3-0 con Trieste e torna in A

E che in questa stagione hanno trovato il miglior veicolo per riaffermarsi agli occhi dell'intero panorama nazionale, non certo della sola serie A2. Una delle squadre più blasonate d'Italia (15 scudetti, l'ultimo nel 2001) è riuscita a battere Trieste, che aveva eliminato i cuginì di basket city della Fortitudo, trovando la promozione. La fase conclusiva del match vede alzarsi in maniera netta la tensione sul parquet. La parità viene rotta da una tripla di Spissu quando sul cronometro manca meno di un minuto alla conclusione. Il primo con quattro punti consecutivi, l'altro sfruttando una disattenzione della difesa avversaria. Quelli che ci siamo dati cammin facendo, e sono stati molti.

Trieste: J. D. Green 19, D. Cavaliero 6, J. Parks 7, A. Coronica 2, L. Baldasso 16, R. Prandin 2, M. Da Ros 7, A. Pecile 4, A. Cittadini 3, A. E il protagonista assoluto è Baldasso. Il giovane 11 triestino è davvero scatenato dalla lunga distanza e Trieste resta quindi a contatto per superare di nuovo sul 35-33 prontamente annullato dalla tripla di Spissu e si arriva all'intervallo lungo con la schiacciata di Lawson che regala il +1 ai bianconeri. La Virtus non si scompone ed emerge il fattore-Lawson, che con la sua solidità concretizza e punisce ogni minimo errore avversario, riuscendo a mantenere i suoi avanti 58-54. Parks sembra volersi prendere la scena al ritorno in campo ma soprattutto le triple di Da Ros e Pecile ispirate da Cavaliero mettono paura agli uomini di Ramagli che non riescono a sfruttare neanche l'antisportivo triestino per riprendere il comando delle operazioni.

Trieste comincia molto aggressiva ma la Virtus risponde con un 2/2 da tre che mette subito le cose in chiaro. È la giocata che decide la sfida. Un torneo in cui la Virtus avrà ancora il sostegno di Segafredo e quello dei tifosi (in questo campionato ha avuto più pubblico di molte squadre di A1), per un squadra tutta da progettare, a partire dagli stranieri. Ancora una volta in evidenza il talento di Umeh (l'MVP della serie) e preziosissimo il contributo offerto da Lawson, Rosselli, Spissu, Gentile e Ndoja.

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