Roma: chiusa l'indagine Marra e Romeo, Raggi rischia il processo

20 Giugno, 2017, 19:21 | Autore: Santina Resta
  • Virginia Raggi sindaca di Roma

Virginia Raggi rischia il processo per abuso d'ufficio e falso. La procura di Roma ha infatti chiuso le indagini, atto che di norma precede la richiesta di processo, per il cosiddetto "pacchetto nomine" della sindaca, insediatasi un anno fa al Campidoglio.

Secondo la Procura, invece, per quanto concerne la nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo capitolino, Virginia Raggi avrebbe dichiarato il falso a Mariarosa Turchi, responsabile anticorruzione del Comune.

Si avvicina il momento in cui la sindaca della Capitale potrebbe dover rispondere in tribunale dell'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra. Invece i siti dei giornali hanno già dato la notizia con il titolo "La Raggi rischia il processo" o "La Raggi verso il processo". Una versione smentita però dalle conversazioni via Telegram ritrovate proprio sul telefono cellulare di Raffaele Marra.

La stipula di una serie di polizze, nelle quali Romeo aveva indicato la sindaca quale beneficiaria in caso di morte del titolare, non è stata valutata come elemento di reato ma chi indaga ritiene che la scelta di Romeo come capo della segreteria politica della sindaca, si spiegasse anche con l'esistenza di un rapporto di amicizia e di vicinanza politica che legava i due, militanti dei Cinque Stelle della prima ora. Per il procuratore aggiunto Paolo Ielo e per il pm Francesco Dall'Olio sarebbe la dimostrazione del ruolo ricoperto da Raffaele nella nomina del fratello.

Per quanto riguarda invece la promozione di Romeo, invece, la Raggi, se decidesse di farsi interrogare o se depositasse una memoria difensiva, potrebbe chiarire una serie di circostanze.

A Salvatore Romeo era stato programmato un sensibile aumento di stipendio, passando da 39mila euro annui a 93mila.

La Procura di Roma ha chiesto anche di archiviare la posizione della sindaca Virginia Raggi in relazione alla nomina di Carla Raineri a capo di Gabinetto (incarico dal quale si è poi dimessa). L'inchiesta era scattata dopo un esposto presentato in procura da Fratelli d'Italia. La procura di Roma intanto ha chiesto l'archiviazione dell'indagine per abuso d'ufficio a carico dell'ex assessora all'ambiente del Campidoglio, Paola Muraro, che resta indagata per eco reati in relazione all'indagine sulla gestione dei rifiuti.

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