Spending review, tagliati 30 mld. Padoan: "Risultati si vedono"

20 Giugno, 2017, 17:26 | Autore: Doriano Lui
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Il commissario del governo per la revisione della spesa, Yoram Gutgeld, in una conferenza stampa di presentazione del primo rapporto annuale sulla spending review, alla quale hanno preso parte il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e del Tesoro, Pier Carlo Padoan, ha affermato di aver abbattuto, eliminati e/o ridotti alcuni capitoli di spesa, tra il 2014-2017 (periodo nel quale si sono succeduti i commissari Cottarelli e Perotti, inizialmente con lo stesso Gutgeld), per quasi 30 mld di euro, nel 2017 per 29,9 miliardi di euro annui, con una riduzione, al netto del costo del personale, pari al 18% della spesa corrente. "Qualcuno continuerà a dirlo ma spero che ascoltando quel che di buono si è fatto sotto la guida di Gutgeld qualcun altro ci penserà due volte".

La spending review "è un pezzo della riforma strutturale della pubblica amministrazione", incalza Padoan poi nel corso del suo intervendo, rivendicando in conclusione "la grandissima professionalità e qualità del personale della pubblica amministrazione in tutte sue ramificazioni, che permette alle riforme di tradursi in fatti e comportamenti".

"Mi permetto di lanciare un appello alle forze politiche e al Governo che verrà, di non mollare la presa", ha detto Gutgeld, concludendo la relazionee osservando che "ci vuole tempo per tagliare, per cambiare le organizzazioni, per cambiare i meccanismi operativi". "Il nostro orizzonte e traguardo non è quello dei tagli e basta, ma è quello dell'efficienza, noi siamo alla ricerca di sacche di inefficienza che determinano sprechi, ma anche di sacche i cui processi vanno migliorati".

A tal proposito, è in arrivo "un dpcm per nuove regole del bilancio in particolare per i ministeri per poter programmare meglio le spese". Infine, il finanziamento dei servizi pubblici essenziali che rappresentano la maggioranza delle risorse re-impiegate: le prestazioni previdenziali e assistenziali (12,7 miliardi), la sanità (3,7 miliardi), la spesa per migranti (3,4 miliardi), la scuola (3 miliardi) e la sicurezza (1 miliardo).