Travolse e uccise un motociclista col suo camper: rom evade dalle Vallette

20 Giugno, 2017, 17:05 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • In carcere per omicidio stradale, evade e abbandona la figlioletta. Parenti vittima:

"Peraltro, visto che in consimili contesti detentivi in cui si raccomanda la necessità di una scarsa presenza del personale di polizia penitenziaria, non vorremmo che alla fine sia proprio l'incolpevole personale di polizia a pagare per un'evasione ad altre responsabilità attribuibili".

Laura Sulejmanovic, 22 anni, arrestata per omicidio stradale e omissione di soccorso per esser fuggita dopo avere causato un incidente mortale alla guida di un camper, è evasa dalla sezione Icam - le case per mamme detenute con attenuata sorveglianza - del carcere di Torino, dove ha abbandonato la figlia di pochi mesi. "Ha scavalcato la recinzione dell'I.c.a.m. e si è resa protagonista di un evento irresponsabile e gravissimo, per il quale sono già in corso le operazioni di polizia dei nostri Agenti della Penitenziaria finalizzate alla sua cattura". "Le leggi volute a favore di certi soggetti sono ben lontane dalla personalità degli stessi - dice il segretario generale, Leo Beneduci -".

Mentre un centinaio di manifestanti protestava oggi pomeriggio, lunedì 19 giugno, in via Palazzo di città per chiedere alla sindaca, Chiara Appendino, e al prefetto di Torino, Renato Saccone, lo sgombero, in tempi brevissimi, degli accampamenti di via Germagnano e strada dell'Aeroporto, dal carcere Lorusso e Cutugno è evasa la ragazza rom arrestata con l'accusa di omicidio stradale, episodio al centro di altre proteste nei giorni scorsi nei pressi dei campi nomadi della città. "Ho avuto paura e sono scappata", ha detto la donna alla polizia, sul luogo dell'incidente, dove si è presentata mezzora dopo la fuga. Poco più di un mese fa alla periferia del capoluogo piemontese, la Suleimanovic, facendo inversione di marcia, aveva investito con il proprio camper e ucciso un motociclista.

"Se non la trovano prima, andiamo a prenderla noi stanotte": è stata questa la reazione dei parenti della vittima alla notizia dell'evasione di Laura Sulejmanovic. I figli della vittima stavano partecipando ad una manifestazione di Casapound e Forza Nuova contro i campi nomadi quando hanno appreso la notizia dell'evasione. "È uno schifo, una vergogna", le urla dei manifestanti. "Quella che ha ammazzato mio marito è evasa".

Capece evidenzia infine come anche l'evasione della detenuta dall'I.C.A.M. di Torino è "sintomatica del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell'esecuzione della pena in Italia sono costanti". Un corteo guidato dai famigliari di Giagnotto che da Palazzo di Città si è recato alla Prefettura, dove i famigliari verranno ricevuti dal Prefetto. "E non me lo dimenticherò mai.".

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