Un vaccino contro il colesterolo: primi test

21 Giugno, 2017, 18:54 | Autore: Fausta Monteleone
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Se l'esperienza clinica più comune insegna che l'organismo umano risulta in grado di difendersi dalle aggressioni esterne mediante il ricorso a quei vaccini che consentono di immunizzare il corpo contro batteri e virus, andando a scrivere una sorta di impronta storica utile al riconoscimento della minaccia, qualcosa di analogo potrebbe essere tentato per impedire la genesi di patologie e squilibri autoctoni, non vincolati cioè ad agenti esterni, ma legate a doppio filo con i prodotti di scarto generati dal nostro metabolismo. I ricercatori fanno sapere che il vaccino al quale stanno lavorando induce l'organismo a contrastare una molecola, l'enzima PCSK9 (Proproteina covertasi subtilisina/kexina tipo 9), che impedisce al sangue di ripulirsi dal grasso del colesterolo 'cattivo' in eccesso.

Vaccino contro il colesterolo, la scienza ha avuto buoni risultati ed ha annunciato il via ai test sull'uomo: si produrranno anticorpi contro gli enzimi "cattivi" PCSK9, abbattendo del 50 per cento il colesterolo cattivo. Le prove svolte in laboratorio sugli animali, hanno portato i ricercatori, grazie agli ottimi riscontri ottenuti, ad iniziare i test anche sugli esseri umani. La sua presenza riduce quindi l'abilità dei recettori di eliminare il colesterolo LDL dal sangue.

Come ha spiegato il responsabile dell'azienda che ha sviluppato il vaccino, il suo effetto potrebbe durare a lungo dopo la somministrazione.

Quando il vaccino sperimentale AT04A viene iniettato sottopelle in topi nutriti con una dieta grassa 'all'Occidentale', in modo da alzare i livelli di colesterolo e accendere la miccia dell'aterosclerosi, il composto è in grado di dimezzare i livelli di colesterolo totale (-53%), di abbattere del 64% i danni aterosclerotici ai vasi sanguigni e di ridurre del 21-28% i marcatori biologici spia di infiammazione vascolare. Va anche aggiunto che gli anticorpi anti-PCSK9 (indirettamente anti-colesterolo) sono rimasti funzionali durante tutto il periodo di studio e le concentrazioni restavano elevate anche a ricerca conclusa.

"Si può dunque assumere che i livelli di colesterolo continuino ad abbassarsi con un effetto long-lasting - afferma Günter Staffler, Chief Technology Officer di Affiris e tra gli autori dell'articolo - Se questi risultati si replicheranno nell'uomo, potrebbe significare disporre di una terapia a lunga durata d'azione che, dopo la prima somministrazione, necessiterebbe solo di un 'richiamo' annuale. Questo significherebbe un trattamento più efficace e conveniente e una maggiore aderenza alla terapia da parte dei pazienti".

Entro la fine di quest'anno dovrebbe essere completato il trial avviato nel 2015 su 72 pazienti per testare la sicurezza del vaccino AT04A.

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