Maturità, da Caproni al rapporto fra nuove tecnologie e lavoro

22 Giugno, 2017, 03:23 | Autore: Fausta Monteleone

Il lavoro è al centro dell'articolo di Enrico Marro "Allarme Onu: i robot sostituiranno il 66% del lavoro umano", pubblicato su Il Sole 24 ore e preso come spunto per la stesura del saggio breve socio-economico.

Calcolatrice: per tutti gli studenti impegnati nelle prove di carattere scientifico e matematico si tratta di uno strumento essenziale per non perdere tempo con i calcoli.

Ma nonostante questo alcuni studenti hanno mostrato particolare apprezzamento per le singole tracce d'esame, che riflettevano gli interessi e le passioni personali di ognuno mentre altri si aspettavano qualcosa in più e più legato al percorso scolastico. Un refuso ha destato l'attenzione di coloro che hanno aperto il sito del Ministero dell'Istruzione. Le tracce che sono uscite riguardavano: la Lirica "versicoli quasi ecologici" (1972, tratta dalla raccolta Res Amissa) il testo di Caproni sul quale si sono cimentati i maturandi per l'analisi del testo.

Tema storico: "Il miracolo economico italiano", citazioni da Piero Bevilacqua da "Lezioni sull'Italia repubblicana" e da Paul Ginsborg da "Storia d'Italia dal dopoguerra a oggi".

Vediamo dunque cosa sarà possibile portare alla seconda prova della Maturità 2017. Ed è grazie a questa scelta che, sui social network, s'è scatenato un autentico tam tam mediatico all'insegna dell'ironia. "Molti hanno scelto il saggio breve, qualcuno l'analisi del testo, pur non essendo arrivati a studiare Caproni, chi lo ha preferito ha detto che era fattibile". Il saggio artistico letterario vede la contrapposizione tra la faccia idilliaca e quella minacciosa della natura, aprendoci un sipario su una vasta gamma di autori letterari, pittori e romanzieri, che hanno decantato le lodi di una natura accogliente e madre o l'hanno demonizzata chiamandola "matrigna".

1 Analisi del testo.

Il termine progressus aveva nell'antichità romana un significato neutro: con esso si indicava il semplice succedersi degli eventi.

"Io il mio esame di maturità non lo ripeterei, me lo ricordo come un ostacolo particolarmente probante anche se lo affrontai con la commissione composta interamente da professori interni".

E' da questa storia che prende le mosse la riflessione di Edoardo Boncinelli, proposta nell'articolo "Per migliorarci serve una mutazione" (Corriere della Sera): egli distingue nettamente fra il progresso "materiale" e quello "morale e civile", sostenendo che "i problemi nascono in gran parte dal confondere fra loro questi due tipi di progresso".

CALENDARIO. Dopo il tema di italiano i maturandi dovranno tornare tra i banchi domani, 22 giugno, per il secondo scritto.

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