L'obbligo per i vaccini resta, ma le multe potrebbero calare

23 Giugno, 2017, 00:40 | Autore: Fausta Monteleone

In effetti la terza mossa del governo è quella che più fa pensare: ove tra qualche anno si raggiungesse una copertura del 95% o superiore per tutte le 12 vaccinazioni rese obbligatorie, adempiendo alle richieste del decreto, per singole patologie l'obbligo potrebbe essere messo in discussione previo ok del mondo della ricerca, con un iter ancora da definire.

Non si discute l'obbligatorietà, perché, come spiega il ministro, "questo è un decreto che si basa sull'obbligatorietà. Con una precisazione: sul morbillo non si discute: va fatta e basta". E oggi il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, lasciando la Conferenza delle Regioni dove era in corso una riunione con il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha chiarito: "Abbiamo ribadito la nostra posizione, che non è essere contro i vaccini, ma confermiamo il ricorso sia sul decreto che sull'eventuale legge". "Per questo - ha concluso - proseguiremo il nostro lavoro, con l'auspicio che il decreto venga profondamente modificato anche durante l'esame in aula". Questi bisogni di urgenza ci sono stati indicati dalle autorità sanitarie, dalle autorità scientifiche.

"La FIMP vuole anche sottolineare le problematiche legate alla ricaduta organizzativa derivante dall'applicazione del Decreto che comporta la necessità di riorganizzare la rete dei servizi e il coinvolgimento dei Pediatri e Medici di Famiglia nel loro ruolo derivante dal rapporto assistenziale individuale e fiduciario conseguente alla scelta del cittadino - prosegue Chiamenti - In tale ruolo il Pediatra è il primo interlocutore con la famiglia a cui presenta il calendario e le problematiche relative all'efficacia, sicurezza e tempistiche delle vaccinazioni che sono i temi alla base dell'esitazione vaccinale". Come riporta la Stampa, gli emendamenti che verranno votati in Commissione si propongono di cambiare tre aspetti della legge attuale. Dal canto suo, il ministro della Salute va dritta al punto e alla Conferenza delle Regioni chiarisce: "L'elenco delle vaccinazioni è stato fatto dalle autorità sanitarie e scientifiche: quindi le modifiche al decreto, che sono di tipo sostanziali dal punto di vista scientifico, per me vanno bene solo se sono avvalorate dalle autorità sanitarie". Uno, quello sull'anagrafe nazionale sui vaccinale, lo abbiamo già concordato: siamo disponibili subito a mettere risorse del Ministero, la ritengo una cosa molto positiva. "Possiamo anche discutere della modulazione delle sanzioni, ma sul resto devo tenere conto delle indicazioni e dell'analisi delle autorità sanitarie, delle autorità scientifiche".

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