Ballottaggi: a Trapani alle 19 ha votato il 16,69 %

26 Giugno, 2017, 13:07 | Autore: Benvenuta Pasqualone

L'altro concorrente, Mimmo Fazio, il più votato al primo turno e coinvolto in un'inchiesta giudiziaria, aveva infatti deciso di non presentare, entro il termine previsto la lista degli assessori, requisito necessario per essere ammessi al ballottaggio. E non poco. Lo sa bene Piero Savona, il candidato sindaco, l'unico, di Trapani, dopo il ritiro di Mimmo Fazio, che non ha presentato i suoi assessori. All'esponente del Pd era necessario, coma da legge, che a votare andassero la metà più uno degli aventi diritto. Un ballottaggio anomalo con un solo candidato, Piero Savona del Partito Democratico. Oggi gli elettori, indirettamente, hanno scelto così tra un sindaco e un commissario che sarà nominato dalla Regione. Gli elettori evidentemente hanno preferito un commissario in attesa di tornare alle urne. Savona non ha avuto bisogno di attendere la conta delle preferenze, già alle 19 con una percentuale dei votanti del 16 per cento ha ammesso la sconfitta.

Fazio ha continuato comunque la sua campagna elettorale. Il 17 maggio, il senatore di Forza Italia ed ex sottosegretario Antonio D'Alì ha ricevuto dalla Dda di Palermo una richiesta di misura di prevenzione per obbligo di soggiorno che verrà discussa in tribunale a luglio. "Se Mimmo Fazio non avesse gettato la spugna avremmo conseguito un ulteriore risultato straordinario". Devo dare atto, invece, alla Chiesa locale di avere percepito la gravità delle vicende trapanesi. Ora, arriveranno i commissari, quello che sostituisce sindaco e giunta, quello che svolgerà le mansioni del consiglio comunale. Che con il 28% di Pietro Savona lo ha portato al ballottaggio.

"A Trapani - ha aggiunto l'ex sindaco Vito Damiano - c'è un qualcosa che determina o cerca di determinare le scelte, un condizionamento evanescente, con intralci che compaiono improvvisamente, una sorta di condizionamento occulto, fatti da approfondire".

Mafia e massoneria? "Non lo so, mi spiace per Trapani, ma ho l'immagine di un paese che guarda da dietro le persiane". "I poteri forti di questa città quali interessi potevano avere alla mia elezione?".

"Trapani ha bisogno di un'amministrazione responsabile a prescindere dall'appartenenza politica", era stato l'appello di Savona.

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