Ballottaggi: il Pd perde ovunque, stravince il centrodestra

26 Giugno, 2017, 18:17 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Il PdF vince.Renzi perde

Dalle urne esce rinvigorita quell'alleanza Fi-Lega Nord-Fdi che, a livello nazionale, da tempo appare fragile e conquista 14 fra i comuni principali.

Se il centrodestra è il male minore, il Pd di Renzi è il male maggiore, con la sola eccezione di Padova. Invece a questo giro l'impressione è che tra un candidato di centro sinistra e uno di centro destra (che spesso proponevano le stesse ricette) i pochi elettori andati a votare hanno preferito l'originale e non la brutta copia. Si consola con Carrara.

"Poi il chiacchiericcio si sposterà altrove".

È vero che la tornata politica ha altri valori e pulsioni. Centrodestra vittorioso anche a Catanzaro, dove Sergio Abramo si impone sull'avversario Vincenzo Antonio Ciconte (centrosinistra). "Allo sconfitto Paolo Scarpa (centrosinistra) ho già scritto, dicendo che dato che ci eravamo promessi di fare una opposizione sui contenuti, spero ci possa essere anche una larga convergenza senza motivi ideologici".

TARANTO - A Taranto Rinaldo Melucci (Pd) diventa sindaco col 50,91% su Stefania Baldassarri, lista civica di centrodestra 49,09. E a proposito di liste "dal basso", successo di Massaro alla guida di una coalizione di sinistra a Belluno, mentre la lista padovana di Lorenzoni, una delle sorprese del primo turno, ha appoggiato il candidato del centrosinistra Giordani facendolo vincere su Bitonci del centrodestra. Nel capoluogo siciliano era in corsa un unico candidato, Pietro Savona (Pd), dopo l'esclusione del secondo che era arrivato al ballottaggio. Una frase che rivela, ancora una volta la profondità della divisione del centro-sinistra italiano all'indomani della sconfitta ai ballottaggi delle amministrative. "L'onda del centrodestra è uniforme da nord a sud".

Trentotto a 46. Il Pd va sotto ai ballottaggi nei grandi comuni, superato dal centro-destra e spiazzato persino dal recupero dei Cinquestelle in alcune realtà e subito a sinistra partono le raffiche di fuoco amico sul segretario del partito di maggioranza relativa, Matteo Renzi.

Salvini esulta, Renzi non si arrende.

Una rivincita del congresso senza primarie ma tutta giocata nel dibattito interno e di sponda con chi si muove fuori dal recinto dem. Naturalmente il bersaglio sarà sempre il segretario Renzi, dopo questa domenica indebolito e obbligato a trovare una soluzione per dribblare l' offensiva che partirà da stamattina. Perché tutto il resto sono "i soliti fantastici commenti di chi vuole sempre strumentalizzare". "Nel numero totale di sindaci vittoriosi siamo avanti noi del PD" scrive Renzi sul suo profilo Facebook. Il centrosinistra perde per la prima volta una città che amministrava ininterrottamente da diversi decenni. Ma la lontananza ostentata dei capi dalle telecamere e dai comizi - è solo una consultazione locale - non basta a cancellare in una notte d'estate la disfatta della sinistra in tutte le sue forme, il centrosinistra unito, a Genova e a L'Aquila, il Pd di Renzi, l'abbraccio con l'ex leghista Flavio Tosi a Verona, il Movimento 5 Stelle costretto ad assistere al trionfo del primo dei suoi sindaci, il Pizzarotti di Parma che fosse ancora nel Movimento oggi sarebbe da mettere in vetrina, altro che Virginia Raggi. Ci aspetta una stagione calda (non solo estiva) in cui tante scelte dovranno essere assunte per Taranto e il ruolo dell'amministrazione locale sarà centrale anche nel condizionare le scelte del governo nazionale.

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