Banche venete verso la liquidazione, Bce ha detto sì. Cdm in azione

26 Giugno, 2017, 21:04 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Il Piano del governo per il fallimento. BCE

Al termine di un Consiglio dei ministri lampo, 20 minuti, il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha annunciato ieri sera quello che era ormai chiaro da giorni.

All'istituto di Cà de Sass il governo verserà un anticipo di cassa di 4,785 miliardi che serviranno a garantire il capital ratio del gruppo e a gestire l'intera operazione di ristrutturazione, compresi gli esuberi che resteranno però in capo alle banche in liquidazione (circa 4mila per i quali sarà destinato fino a 1,285 miliardi).

È quanto sta avvenendo in questo giorni con le ultime (in termini di tempo, ma si può essere certi che non sarà l'ultima volta che i cittadini saranno costretti a pagare per la cattiva gestione di banche e istituti di credito) due banche: Veneto Banca e banca Popolare Vicenza e Veneto. "Questa sarà la nostra priorità anche in tutti i territori dove i gruppi bancari Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca sono presenti". E proprio grazie al decreto legge, in fase di varo da parte del Consiglio dei Ministri, ci sono le condizioni perchè Intesa San Paolo, con un euro-uno, possa permettersi il lusso di scartar quel che non le piace, assicurandosi solo la "polpa", vale a dire gli asset buoni delle due Popolari.

Con il decreto si dovrà inoltre provvedere al cambio di destinazione d'uso della parte residua dei 20 miliardi messi in campo con il salva-banche di Natale per le ricapitalizzazioni precauzionali e si dovranno fornire le garanzie per la sterilizzazione dei rischi legali a carico dell'acquirente. La soluzione offerta dal fondo Atlante, con 3,5 miliardi di euro da usare per la ricapitalizzazione, poteva essere definitiva per cancellare oltre 10 miliardi di ricchezza andata in fumo e più di 200 mila azionisti, ma la pessima gestione proseguita tra Vicenza e Montebelluna non lo ha permesso ed ha 'bruciato' anche i soldi del fondo Atlante. Tutto ciò che ne è conseguito è cronaca. Peraltro, Intesa Sanpaolo aveva dato la sua disponibilità a sottoscrivere una quota parte di un versamento di 1,2 miliardi per un ulteriore capitalizzazione delle due banche, non andata in porto per l'insufficiente partecipazione del sistema bancario.

Padoan ha anche spiegato che "un'altra voce riguarda crediti fino a 4 miliardi che sono ad alto rischio, ma in bonis".

Mentre si attende la convocazione del Cdm per l'approvazione del decreto in merito alla liquidazione delle banche venete, l'associazione "Noi che credevamo nella BpVi" è in rivolta.

LE REGOLE UE - Si tratta di un provvedimento che "stabilizza l'economia del Veneto - ha detto Padoan - protegge i risparmiatori e salvaguarda l'attività economica delle banche venete, nel pieno rispetto delle regole europee" ha sottolineato.

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