Domenico Diele, il gip gli concede gli arresti domiciliari

26 Giugno, 2017, 17:18 | Autore: Fausta Monteleone
  • La confessione di Domenico Diele dal carcere:

A dare notizia della decisione del gip è stata l'avvocato Viviana Straccia del foro di Roma.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno, Fabio Zunica, ha convalidato l'arresto dell'attore Domenico Diele ma gli ha concesso i domiciliari per l'omicidio di Ilaria Dilillo, la 48enne tamponata violentemente e uccisa sulla A2 all'altezza dello svincolo sabato scorso. Le sue parole sono state "Ho sbagliato, devo pagare". In più è emerso che guidava con la patente sospesa per aver già guidato in passato sotto l'effetto di sostenze stupefacenti. In cella l'attore romano ha aggiunto: "Sono colpevole", "urlerò la mia colpevolezza con tutte le forze". Diele resterà ai domiciliari nella sua casa di Roma, con l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico. Poi Diele avrebbe spiegato: "Sono eroinomane ma non sono un criminale". Con gli arresti domiciliari il GIP tutela sia la reiterazione del reato che il pericolo di fuga (perché all'accusato viene applicato il braccialetto elettronico). In televisione si parla di me come un assassino drogato: "non è così".

Prima dell'udienza Domenico Diele aveva avuto un colloquio a Fuorni con il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli. La droga non c'entra con l'incidente. Ora l'attore si trova in arresto ed è accusato di omicidio stradale aggravato. "Cosa ho combinato? Ero al telefono, ero al telefono, mi sono distratto soltanto un momento, non mi sono accorto di nulla". A raccontare quei terribili momenti è Ferdinando Giordano, ex partecipante al Grande Fratello, tra i testimoni della tragedia. Poi si è zittito fino all'arrivo della polizia aiutando a deviare le auto intorno al luogo in cui era riverso a terra il corpo di Ilaria Dilillo, in fin di vita. Mi sembrava come se fosse non solo sotto choc ma che si stesse iniziando a rendere conto di quello che era realmente accaduto.

Di tutt'altro avviso Nicola Dilillo, 75 anni, appuntato in congedo dei carabinieri e padre della vittima:"Occorrono leggi più ferree, più severe e bisogna farle rispettare".

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