Roma, muore per il morbillo bimba di 9 anni: non era vaccinata

28 Giugno, 2017, 19:08 | Autore: Benvenuta Pasqualone
  • Roma, muore bimba di 9 anni a causa del morbillo, non era vaccinata

L'ospedale pediatrico di Roma ha da poco rilasciato la notizia della morte di una bambina di 9 anni a causa del morbillo.

IL CASO - La bimba, nata a febbraio 2008 e residente nel comune di Latina, aveva avertito i primi sintomi - febbre e congiuntivite - il 14 aprile. E' successo ad aprile all'ospedale Bambino Gesù. La malattia pregressa da cui era affetta (cromosopatia), rilevano fonti sanitarie, non era comunque incompatibile con la vaccinazione contro il morbillo. Come spiega l'Infettivologo dell'ospedale, Alberto Villani, "la piccola non era stata vaccinata per timore, quando invece, essendo un soggetto più fragile per via della patologia di cui era affetta, ne avrebbe avuta estrema necessità".

La bambina infatti "presentava una malattia cronica di base con compromissione neurologica e infezioni respiratorie ricorrenti", e - ha ricordato l'ospedale - "le persone con malattie croniche di base, quali quelle presentate dalla paziente, hanno un rischio più elevato di avere forme gravi di morbillo, infezione la cui mortalità è pari a 0,5-1 caso ogni 1000 malati". "Abbiamo tentato di tutto per salvarla", assicurano i medici che la avevano in cura. "In questo caso - ha aggiunto Villani - sono due gli elementi sui quali occorre riflettere: l'esistenza di soggetti più deboli rispetto ad altri che a volte, non vengono vaccinati per paura, e il fatto che una malattia come il morbillo, su questi soggetti può avere complicanze ed esiti fra i più gravi". E nei casi di malattie immunitarie acquisite o complesse. Al Bambino Gesù fino al 31 maggio scorso ci sono stati 130 casi di morbillo. Per il medico, "la vaccinazione verso soggetti più fragili, sarebbe auspicabile mentre spesso, si cade preda di timori infondati". E proprio l'insufficienza è indicata come causa del decesso. "Con una maggiore copertura, i soggetti più deboli correrebbero meno rischi". "La piccola si sarebbe potuta salvare se fosse stata immunizzata contro il morbillo". Ciò ha permesso che il tetano, che ha un'incubazione che va da 3 a 21 giorni, si sviluppasse, cos che il bimbo è arrivato all'ospedale San Martino con la malattia già in stadio conclamato.

"E' un caso di assoluta rarità - ha spiegato il direttore dell'Unità di Pediatria, Giovanni Zanda -".

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