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Vettel se la cava con le scuse, niente squalifica dalla Fia

04 Luglio, 2017, 12:18 | Autore: Eufebio Giannola
  • Vettel se la cava con le scuse, niente squalifica dalla Fia

L'ex uomo "in rosso" ha deciso di fermarsi qui. La FIA ha deciso che non è necessario procedere oltre per il gesto di reazione del pilota ferrarista che nel GP d'Azerbaijan ha preso a ruotate la Mercedes di Lewis Hamilrton alla ripartenza della safetry car: il tedesco si è assunto la colpa e ha chiesto scusa ai membri della Federazione Internazionale che hanno partecipato all'incontro che è stato convocato dal presidente della FIA, Jean Todt, in Place de la Concorde nella sede della Federazione Internazionale. Alla fine Vettel e Hamilton sono arrivati rispettivamente al quarto e quinto posto, portando a 14 punti il vantaggio di Vettel su Hamilton nella classifica del campionato piloti. Lo stesso Todt dovrà anche fornire le dovute spiegazioni per quel che riguarda una eventuale violazione dell'art. Ricordiamo che su Vettel grava già un episodio risalente allo scorso novembre. Il tedesco della Ferrari sarà regolarmente al via al GP d'Austria il 9n luglio. Nella giornata di oggi la Fia prenderà una decisione con il tedesco che rischia pesantemente anche di subire una squalifica.

Il caso Vettel non si placa e anche Niki Lauda ha voluto esprimere il suo pensiero relativamente al "processo" al tedesco.

Sono giorni di grande tensione per la Formula 1 2017.

In difesa di Vettel è intervenuto invece Button che nel suo profilo Twitter ha scritto: "Una gara piacevole da vedere e sapete perché?" In realtà, i casi di contatti volontari ce ne sono stati parecchi, e la maggior parte di questi sono avvenuti in gare decisive per l'assegnazione del titolo mondiale (Senna-Prost nel 1990 e Schumacher-Villeneuve nel 1997), ma mai si era verificato un contatto volontario senza conseguenze per i diretti interessati, e soprattutto all'interno di una gara ancora prematura per poter decidere una stagione. Il 4 volte campione del mondo, infatti, ha ammesso la piena responsabilità dell'accaduto, chiedendo scusa e impegnandosi personalmente in iniziative di sicurezza stradale all'interno di alcuni eventi mirati.

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