Caso Longarini, l'imprenditore Leo Personnettaz indagato per riciclaggio a Milano

05 Luglio, 2017, 12:10 | Autore: Fausta Monteleone
  • Massimo Ferrero, “il presidente della Sampdoria indagato per appropriazione indebita e riciclaggio”

Pesanti le ipotesi di reato contestate al "Viperetta": appropriazione indebita e riciclaggio.

L'inchiesta è scattata da segnalazioni di anomalie bancarie riscontrate della Uif - l'autorità antiriciclaggio della Banca d'Italia - e della Finanza.

Un guaio giudiziario si abbatte sul presidente della Sampdoria Massimo Ferrero. Il sospetto dei magistrati e del Nucleo di polizia tributaria della Finanza, è che il presidente, insieme ai familiari, si sia appropriato di parte dei fondi della Sampdoria. Ci sono stati poi una decina di versamenti in contanti per 52mila euro complessivi e altri con il deposito di banconote da 500 euro.

La seconda segnalazione invece riguarderebbe due bonifici dalla Samp a una società di Ferrero, la Vici srl, per 610 mila euro nel 2015, con causale lavori a Bogliasco (il centro sportivo blucerchiato). Da una serie di perquisizioni effettuate nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza emerge che ci sono tre imprenditori indagati per riciclaggio tra i quali figura Leo Personettaz, immobiliarista che, stando all'ordinanza di custodia cautelare, avrebbe contribuito a pagare un viaggio in Marocco al magistrato. Un'altra operazione sospetta riguarda alcuni versamenti effettuati da Ferrero in favore della compagna: 8 assegni per un totale di 350mila euro, nel 2014, e tre bonifici da 257mila euro.

I finanzieri, in questo caso, ipotizzano l'esistenza di frodi nella fatturazione. E sulla propria pagina Facebook, il club scrive: "In merito agli articoli apparsi nelle ultime ore sugli organi di stampa, l'Uc Sampdoria ribadisce la sua serenità e sottolinea di non essere coinvolta in alcuna inchiesta".

La Sampdoria, secondo quanto riporta Il Secolo XIX, fa sapere di avere dato mandato ai propri legali di verificare i contorni dell'inchiesta ma di non essere preoccupata, "perché le certificazioni dei nostri bilanci e dei movimenti contabili sono sempre state fatte regolarmente come conferma l'assegnazione della licenza europea che non viene riconosciuta ai club non in regola con tutto...".

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