Sla: nuovo farmaco in arrivo, sarebbe in grado di rallentare la malattia

05 Luglio, 2017, 18:47 | Autore: Fausta Monteleone
  • SLA, in Italia il nuovo farmaco che arriva dal Giappone: così rallenta la malattia

L'Agenzia ha dato così riscontro positivo alla richiesta formale avanzata da Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, attestando il nostro Paese come il primo in Europa ad avere un nuovo farmaco sulla SLA in commercio dopo più di vent'anni. Infatti, l'unico farmaco approvato precedentemente era stato, nel 1995, il Rilutek (Riluzolo), che ha dimostrato una modesta efficacia nel prolungare di pochi mesi la sopravvivenza dei pazienti.

In attesa che arrivi in Italia il Radicut, il nuovo farmaco anti Sla, dopo l'approvazione dall'Aifa si possono già leggere le regole da seguire per la sua somministrazione. Analizzando i dati, tuttavia, i ricercatori hanno notato che una determinata popolazione mostrava una risposta interessante al farmaco ed è su questa specifica tipologia di pazienti che si sono concentrate le sperimentazioni successive.

Direttamente dal Giappone. Il farmaco in questione è il Radicut, nome commerciale dell'edaravone, ed è stato messo a punto in Giappone per il trattamento degli ictus anche se da anni è studiato per la SLA.

Si fa riferimento in particolare a un recente studio condotto negli Stati Uniti su 137 pazienti affetti da SLA e pubblicato nel maggio scorso dalla rivista "The Lancet Neurology". In tal senso si stima che in Italia, su una popolazione di circa 6.000 persone affette da SLA, le persone inizialmente idonee siano circa 1.600.

Aifa, con la determina del Direttore generale del 28 giugno 2017, n. 1224, pubblicata il 3 luglio nella Gazzetta Ufficiale n. 153, ha inserito l'edaravone nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale, ai sensi della Legge 23 dicembre 1996, n. 648, per il trattamento della Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Va ricordato, che prima che il Radicut sia disponibile in Italia è necessario attendere il completamento delle procedure di importazione del farmaco dal Giappone dove è prodotto dall'azienda Mitsubishi Tanabe.

"Siamo felici che AIFA abbia accolto la nostra richiesta di portare in Italia il Radicut e di poter dare una risposta positiva alle persone con SLA che da tempo chiedevano di poter accedere a questo farmaco innovativo" - ha commentato Massimo Mauro, presidente di AISLA. "Dal canto nostro ci attiveremo sempre per mettere a disposizione dei malati italiani i farmaci e le sperimentazioni cliniche più avanzate, che rappresentano una speranza per tante famiglie, oltreché un loro diritto". Il processo di importazione e distribuzione dovrà avvenire seguendo i criteri di certificazione definiti dall'European Medicines Agency (Ema).

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