Le casalinghe italiane? Soddisfatte ma sempre più povere!

11 Luglio, 2017, 00:24 | Autore: Doriano Lui
  • Istat in 10 anni 518 mila casalinghe in meno

Complessivamente, stima l'Istat, sono più di 700mila le casalinghe in povertà assoluta, cioè quelle che non possiedono un reddito sufficiente a garantirsi l'acquisto di un paniere di beni e servizi essenziali per una vita dignitosa, il 9,3% del totale delle casalinghe. "600 mila casalinghe sono scoraggiate e pensano di non poter trovare un lavoro", prosegue il rapporto Istat "Le casalinghe in Italia". I dati arrivano da un report Istat intitolato "Le casalinghe in Italia" dal quale emerge anche che le anziane oltre i 65 anni superano i 3 milioni e rappresentano il 40,9% del totale, quelle più giovani (fino a 34 anni) sono meno di una su dieci, l'8,5%.

Le casalinghe in Italia lavorano quasi 49 ore a settimana, in media 2.539 ore l'anno, senza le ferie, più di molti lavoratori occupati al di fuori delle mura domestiche. In tutto fanno 20 miliardi e 349 milioni di ore, su un totale di 50 miliardi e 694 milioni di ore di "produzione familiare" che le donne svolgono ogni l'anno (il resto, circa 21 milioni di ore, lo fanno gli uomini).

Le casalinghe disoccupate investono poco nella formazione e nella fruizione culturale: nel 2012 solo l'8,8% delle casalinghe totali ha frequentato corsi di formazione, quelle tra le giovani di 18-34 anni sono il 12,9%. La loro età media è di 60 anni. Il 63,8% delle casalinghe vive soprattutto nel Centro-Sud del nostro Paese e il 74,5% si è fermato alla licenza di scuola media inferiore. C'è chi poi le definisce donne invisibili, mentre qualche marito poco rispettoso osa dichiarare della propria consorte, completamente dedicata al focolare domestico: "Mia moglie non lavora, fa la casalinga". Il 42,1% vive in una coppia con figli, un quarto in coppia senza figli e il 19,8% da sola. E anche tra le casalinghe più giovani la Rete è poco utilizzata, coinvolgendone meno della metà (41,4%) contro il 78,8% delle lavoratrici. Il motivo principale per cui le casalinghe di 15-34 anni non cercano un lavoro retribuito è familiare nel 73% dei casi. Sono 560mila quelle con cittadinanza straniera. In dettaglio, diminuisce il tempo che le madri casalinghe dedicano al lavoro familiare (-47 minuti al giorno tra il 1989 e il 2014, di cui 24 minuti in meno negli ultimi 5 anni), mentre è in leggerissimo aumento il contributo dei padri (+35 minuti di cui +16 negli ultimi 5 anni). "Particolarmente accentuato il peggioramento del Centro, +24,19%, anche se la situazione resta comunque la migliore rispetto al resto d'Italia" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Nel 2016, al quesito "Come va in generale la sua salute?", il 48,2% ha riferito di stare "bene o molto bene". Solo il 27,3% è andata al cinema almeno una volta nell'anno, il 30% ha letto almeno un libro e il 15% ha visitato musei e mostre.

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