Antartide, si è staccato l'iceberg dalla piattaforma Larsen C

12 Luglio, 2017, 18:37 | Autore: Piera Gizzi
  • Iceberg si stacca dall'Antartide: copre area di 6 mila metri quadrati

Una iceberg che pesa mille miliardi di tonnellate e il cui distacco cambierà per sempre il panorama della regione, in quanto va a ridurre del 12 per cento la superficie di Larsen C, secondo i ricercatori di Midas.

L'iceberg, uno dei dieci più grandi di sempre, è spesso tra i 200 e i 600 metri e, con il suo distaccamento definitivo, ha cambiato per sempre i contorni dell'Antartide.

Ma non è una novità, infatti gli scienziati si aspettavano questo fenomeno da oltre un decennio. "Sta di fatto che tutto l'Antartide occidentale si sta riscaldando velocemente, provocando la fusione delle piattaforme glaciali". Solo pochi chilometri di ghiaccio tenevano il blocco collegato alla calotta principale del continente bianco. La montagna di ghiaccio avrebbe un'area di circa 6.000 chilometri quadrati, pari a quella della Liguria: è il 9-12% dell'intera superficie della piattaforma Larsen C. Ora il gigantesco frammento è libero di galleggiare nell'oceano.

L'evento si è verificato tra il 10 e il 12 luglio e sarebbe confermato dalle osservazioni del satellite Aqua della Nasa. Ora il Project MIDAS si occuperà del monitoraggio degli spostamenti dell'iceberg. Anche se, precisano gli esperti, la possibilità più accreditata è che si spacchi in più parti, per poi andare a fondersi nelle acque più calde senza innalzare il livello del mare.

La piattaforma Larsen C infatti è la quarta più grande tra i ghiacci della penisola antartica, con i suoi 50.000 chilometri quadrati.

Anche l'Esa con i satelli Sentinel tiene d'occhio la piattaforma Larsen C attraverso i satelliti Sentinel, e con un tweet fa sapere che in giornata si attendono nuove immagini della zona dopo il passaggio di Sentinel 1 per confermare la rottura.

Inutile dire che il dibattito sul riscaldamento globale dovrà necessariamente trarre nuova linfa da questo episodio che, pur se annunciato, costituisce uno dei più gravi disastri climatici degli ultimi secoli.

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