Banche venete, passa fiducia con 318 sì

12 Luglio, 2017, 21:24 | Autore: Doriano Lui
  • Fiducia su banche venete, protesta M5s con i salvadanai pieni di monete FOTO

Le opposizioni, in particolare il Movimento 5 Stelle, si sono fatte sentire in una veemente protesta in parlamento.

La fiducia è stata posta sul testo licenziato dalla commissione Finanze, che contiene come una modifica il decreto che sospende il rimborso di un bond di Veneto Banca, confluito nel provvedimento sul salvataggio. Ora l'Assemblea di Montecitorio passa all'esame dei 142 ordini del giorno, oltre 80 presentati dal M5S che verranno illustrati nell'ottica ostruzionistica annunciata ieri dai deputati pentastellati. Se non si troverà una mediazione, l'approvazione definitiva potrebbe slittare a venerdì. Guardate dove si trova questa notizia sugli 'autorevoli' siti di notizie.

Salta così l'intera proposta che era stata avanzata dal relatore, Giovanni Sanga (Pd), che prevedeva una stretta sulla responsabilità dei manager e un ampliamento della platea dei risparmiatori delle due venete che possono accedere al rimborso forfettario delle obbligazioni subordinate (foto Ansa).

"Quanto agli azionisti", sottolinea Massimiliano Dona, presidente UNC "ci si continua a dimenticare che non sono furbetti del quartierino, persone che hanno consapevolmente acquistato prodotti rischiosi credendo di poter far soldi, ma risparmiatori innocenti, ingannati, vittime di illeciti".

Messina ha detto anche la sua sull'operazione, sottolineandone l'importanza: "Penso che la banca abbia responsabilmente deciso di intervenire in un'operazione che ha consentito di salvare 50 miliardi di risparmio, di tutelare due milioni di famiglie, 200mila imprese e 10mila famiglie che potevano essere in difficoltà a fronte di questa operazione, mantenendo allo stesso tempo la tutela di 900 miliardi di euro affidati a Intesa Sanpaolo sotto forma di risparmio".

(Teleborsa) - Il Governo ha ottenuto la fiducia alla Camera sul decreto per la liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza. Concretamente, lo Stato verserà 5,2 miliardi di euro e garanzie per altri 12 miliardi di euro. "Lo si è fatto tardi, male, e a pagare saranno i contribuenti, senza nessuno a giustificarsi davanti alla magistratura per quello che è successo".

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