Culto divino: no all'ostia completamente priva di glutine

13 Luglio, 2017, 06:57 | Autore: Fausta Monteleone
  • Pane e vino per la Messa verso certificati garanzia

Il prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il cardinal Robert Sarah, su incarico del Papa ha emanato una circolare (una lettera ai vescovi) dove si impone di frenare ogni prodotto alimentare sostituto dell'ostia e del vino.

Il corpo e il sangue di Cristo devono essere Doc, sono pane e vino e basta. Mentre, infatti - sottolinea la lettera - "finora sono state, in genere, alcune comunità religiose a prendersi cura di confezionare il pane e il vino per la celebrazione dell'Eucaristia, oggi questi si vendono anche nei supermercati, in altri negozi e tramite internet".

Mentre altre volte, come successo in Olanda, si è sostituito il vino con una più rinfrescante birra, bevanda nazionale da quelle parti. Lo ribadisce una lettera della Congregazione per il Culto Divino e i sacramenti, indirizzata ai vescovi di tutto il mondo, che chiede maggiore attenzione nell'approvvigionamento del pane e del vino destinato alla Messa. L'obiettivo è fermare gli abusi e garantire quindi la genuinità della materia eucaristica da parte dei produttori. E "va da sé che le ostie devono essere confezionate da persone che non soltanto si distinguano per onestà, ma siano anche esperte nel prepararle e fornite di strumenti adeguati".

Inoltre non sono ammessi zucchero, frutta o miele per insaporirlo; e oltretutto non può essere completamente privo di glutine, in ricordo del pasto che simboleggia.

Che il vino sia "naturale, del frutto della vite, genuino, non alterato, né commisto a sostanze estranee" e il pane azzimo sia "esclusivamente di frumento e preparato di recente". Stabilito che le ostie, per essere conformi alle norme ecclesiastiche, devono contenere glutine, seppur in minimi quantitativi, l'Associazione Italiana Celiachia ha rassicurato i fedeli celiaci chiarendo che, "tenuto in considerazione il quantitativo di particola assunta dal fedele, sono considerate idonee al celiaco sia le ostie garantite "senza glutine" (contenuto massimo di glutine di 20 mg/kg) sia le ostie "con contenuto di glutine molto basso" (contenuto massimo di 100 mg/kg)".

Le ostie completamente prive di glutine non possono essere utilizzate per l'Eucaristia.

Arrivano così i certificati di garanzia disposti direttamente dal vescovo che ha il compito di controllare che pane e vino acquistati dai rivenditori siano quelli adatti al rito celebrativo (www.quotidiano.net, 9 luglio). E per quei sacerdoti che hanno avuto problemi con l'alcol, è concessa la sostituzione del vino con il mosto, purché "sia fresco, sia conservato sospendendone la fermentazione tramite procedure che non ne alterino la natura (ad es. congelamento)".

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