Charlie Gard, attesa nuova udienza. La madre: "Dà segni di miglioramento"

14 Luglio, 2017, 22:21 | Autore: Fausta Monteleone
  • Il giudice dell'Alta Corte britannica ha rinviato la decisione su Charlie Gard

In queste ore Chris Gard e Connie Yates sono chiamati ha produrre e fornire alla Corte nuove prove convincenti (hanno tempo fino a domani alle 14 locali, le 15 in Italia).

Nel corso dell'udienza di oggi il giudice ha anche stigmatizzato le minacce ai danni di medici e avvocati del Great Ormond Street Hospital di Londra, dove da mesi il bimbo è stato ricoverato. Oggetto del contendere la possibilità di una nuova terapia da sperimentare che a questo punto, se concessa, scongiurerebbe l'ipotesi che al piccolo venga staccata la spina del respiratore artificiale che lo tiene in vita. "Per favore continuate! La lotta non è finita #charliegard", si legge in uno dei tweet.

Non possiamo curare la sua malattia - ha chiarito il neurologo - ma sono certo che possiamo migliorare le sue funzioni cognitive, anche se non so di quanto.

LA DISCUSSIONE - Momenti di attrito si sono registrati anche quando il magistrato ha fatto riferimento a commenti pronunciati in passato dal padre di Charlie, sul fatto che non avrebbe voluto che il figlio continuasse a vivere nelle sue condizioni se non ci fossero state prospettive di miglioramento. "Lo amiamo più della vita stessa, lui sta combattendo e noi stiamo ancora combattendo".

"Sono mesi che scongiuro medici e giudici di lasciarmi portare Charlie in un ospedale dove sono disposti a provare di tutto per salvarlo". "E il paradosso è che tanti medici stranieri gliela darebbero, mentre quelli inglesi, quelli del suo Paese, no".

All'inizio della seduta, con i genitori - che avevano con sé l'immancabile peluche, una scimmietta, diventato simbolo della loro battaglia per tenere in vita il figlio - è entrato al cospetto dell'Alta Corte il portavoce Alasdair Seton-Marsden, che con la voce rotta ha letto l'appello finale della famiglia alla clemenza da parte 'Mr Justice' Nicholas Francis. "Non è vero che è peggiorato".

Galantino: "Dare ascolto ai genitori" - Sul caso di Charlie Gard la Chiesa italiana è tornata ad esprimersi con le parole del Segretario generale dei vescovi, Nunzio Galantino: "Bisogna dare ascolto ai genitori".

MEDICO USA - L'elettroencefalogramma del piccolo Charlie Gard "mostra una disorganizzazione dell'attività cerebrale, non un danno strutturale maggiore".

Vedo una difficoltà, perché, per come si è radicato il giudizio, qui l'unica via di uscita è che si riesca a dimostrare che esiste una terapia alternativa, magari anche sperimentale, che però abbia una sua efficacia.

Sono casi che dovrebbero risolversi nel dialogo tra medico, paziente e familiari. "In base a queste ulteriori e nuove valutazioni il gruppo di lavoro è dunque giunto alla conclusione che la terapia nucleosidica possa essere efficace nel caso del piccolo Charlie".

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