Migranti, Renzi: 'Aiutarli a casa loro' è buonsenso, non siamo Lega

14 Luglio, 2017, 17:24 | Autore: Santina Resta
  • Orlando attacca Renzi sui migranti: “aiutarli a casa loro non è di sinistra”

Non c'è voluto molto, ovviamente, per attendere le risposte al segretario del Partito Democratico. "Abbiamo conquistato la città di Lecce grazie ad una politica complessiva messa in campo su tutta la Puglia".

"Eppure - sottolineano i dem - dovrebbero ricordare gli esponenti di Forza Italia (e della Lega) che all'origine di tutto c'è il regolamento di Dublino - firmato nel 2003 dall'allora governo di centrodestra che addossa la responsabilità d'una richiesta d'asilo al primo Stato membro in cui viene registrata".

In Italia la situazione è diventata rovente qualche giorno fa, dopo un post pubblicato sulla pagina Facebook del Pd dall'ormai ex premier Matteo Renzi. Hanno espresso il loro parere anche Giorgia Meloni "Da giorni leggiamo di Renzi e del Pd che discutono su come e dove aiutare gli immigrati". Eviterei ulteriori polemiche e mi concentrerei sul trovare soluzioni. Per esempio nel modo in cui uscire dall'emergenze: "facendosi sentire con più forza in Ue, ha ragione Gentiloni: nei prossimi mesi si decidono i soldi per i prossimi 6 anni, se l'Ue non dà una mano sui migrandi noi non diamo quattrini a chi non accoglie. Sia chiaro: non riconoscere le novità introdotte dal governo e intestardirsi sugli oggettivi limiti della politica dell'accoglienza rappresentano facce della stessa medaglia da contrastare entrambe con fermezza". In questo senso mi verrebbe da dire 'per fortuna che c'è Papa Francesco!'.

"Credo che la linea dei decreti Minniti sia quella giusta perché responsabilizza gli amministratori e mette insieme la giusta accoglienza con i diritti di chi accoglie".

"Dobbiamo dare ai migranti delle opportunità concrete - ha proseguito il presidente della Regione Puglia - e non solo perché sono necessari, come dice Boeri, ma perché lo dicono i numeri. C'è però il problema non marginale dell'utilizzo illegale di questa manodopera, favorito dall'immigrazione clandestina e dalla nostra incapacità di organizzare in maniera legittima il trasferimento di questa manodopera". Dobbiamo andare velocemente verso l'elezione di un governo, di un capo del governo europeo, di un parlamento europeo che prenda decisioni e dobbiamo rassegnarci all'idea - ha concluso Emiliano - che gli stati nazionali, per quanto prestigiosi e con una storia incredibile, diventino parte di uno stato federale. "Giusto per ribadire che l'Europa è anche bellezza e cultura, non solo spread e austerity".

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