Revisione processo omicidio Borsellino. Tutti assolti dall'accusa di strage

14 Luglio, 2017, 22:15 | Autore: Santina Resta
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A commentare la sentenza definita "giusta" è stato l'avvocato Rosalba Di Gregorio, legale di Gaetano Murana, il quale ha asserito: "Bisogna ringraziare per onestà intellettuale i magistrati di Caltanissetta che hanno riaperto con coraggio il caso".

Dalla revisione del processo è emersa la loro estraneità al reato, grazie alle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza.

Tutti assolti per non avere partecipato alla strage di via D'Amelio. L'iniziativa della sottosezione dell'associazione nazionale magistrati, aperta alla libera partecipazione dei cittadini, si terrà in accordo con il Consiglio dell'ordine degli avvocati e prevede, dopo alcuni interventi sulla figura del magistrato, la proiezione del film "Era d'estate", protagonista l'attore Beppe Fiorello, che ripercorre l'estate del 1985 trascorsa da Falcone e Borsellino con le rispettive famiglie, sull'isola dell'Asinara dove erano stati condotti per motivi di sicurezza, per preparare l'ordinanza di rinvio a giudizio contro gli imputati del maxi processo contro Cosa Nostra. Quest'ultimo è stato condannato solo per il furto della macchina che venne imbottita di tritolo e non per il reato di strage, mentre Orofino è stato ritenuto responsabile di appropriazione indebita, favoreggiamento e simulazione di reato. Le pg di Catania, alla luce dei nuovi elementi raccolti, avevano chiesto per tutti la revisione tranne che per Tomasello, sostenendo che a suo carico non ci fossero elementi per una valutazione nuova.

Dinanzi alla corte di Caltanissetta erano stati condannati acnhe Gaetano Murana, Giuseppe Orofino, Cosimo Vernengo, Natale Gambino, Salvatore Profeta, Giuseppe La Mattina, Gaetano Scotto e Salvatore Candura.

Da risarcire, infatti, saranno solo i danni derivanti dalla ingiusta condanna per strage, visto che quella di mafia è definitiva. Successivamente si aprirà il capitolo risarcimenti per le inguste condanne. Non riesco a credere che si possa fermare questo grande movimento di coscienze che in tanti anni si è battuto tenacemente per affermare la cultura della legalità e della giustizia soprattutto tra le giovani generazioni.

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