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Tour de France 2017. Richie Porte e Geraint Thomas, la maledizione continua

14 Luglio, 2017, 13:44 | Autore: Eufebio Giannola
  • Tour de France Geraint Thomas si ritira

E ne sa qualcosa Richie Porte. Molto bene Fabio Aru che ha chiuso con lo stesso tempo dei primi al quinto posto. Guardando la classifica generale, gli intoppi occorsi ai corridori più favoriti come Porte, Contador e Quintana hanno portato il sardo Aru ad occupare la seconda posizione dopo Chris Froome, mentre in terza posizione troviamo Romain Bardet.

Ancora brutte cadute e ancora ritiri illustri alla Grande Boucle. L'australiano della BMC passa con le ruote sullo sporco in una curva e va giù, trascinando anche Daniel Martin. Come lui Geraint Thomas: altra caduta in discesa, stavolta dal Col de la Biche, altro ritiro. Considerando i vari esiti delle tappe fino ad ora percorse, il favorito rimane sempre Froome che, secondo il cronometro, risulta di qualche secondo avanti rispetto ai suoi rivali più pericolosi. La maglia gialla infatti è sulle spalle del “suo proprietario”, colui che lha già vinta nel 2013, 2015 e 2016, Chris Froome (Team Sky). Ora fa paura anche in chiave classifica generale. Alla fine è secondo a 18 secondi da Froome e spera nel colpo grosso.

Gli altri sono staccati e questo era anche il motivo per cui i due Astana hanno collaborato con Froome nel finale di tappa domenica: "Un po' è stata tattica, un po' ordini dell'ammiraglia: dovevamo guadagnare su Quintana, Martin e Contador, tutti fortissimi".

Ma come spesso accade al Tour, i temi salienti non sono quasi mai riguardanti il vincitore della singola tappa.

La nona frazione del Tour de France 2017 non sarà solamente ricordata per i sette duri colli da scalare e l'arrivo di Chambery al termine del quale si è imposto Rigoberto Uran (Cannondale-Drapac), ma anche per i tanti corridori finiti a terra, che hanno dovuto abbandonare i rispettivi sogni di gloria. Subito dopo la Cote du Buisson de Cadouin il tratto sarà totalmente in pianura e i velocisti avranno possibilità di misurarsi al meglio combattendo in gruppo per raggiungere la vittoria. Oggi è stata una tappa dura perché oltre alle salite abbiamo avuto anche la strada bagnata.

I battistrada si sono via via sgranati lungo il percorso, così sul Mont du Chat, l'ultima salita e anche la più temuta, davanti è rimasto da solo Barguil, mentre dietro si è infiammata la corsa. Il palcoscenico è inconsueto, il Massiccio del Giura, che erano isolette di coralli e grosse spugne di mare, divute prima un susseguirsi di colline e poi di grossi panettoni, buttati lì appena sopra le Alpi.

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