Pd, Renzi: Vera priorità lavoro, giù tasse e meno burocrazia

16 Luglio, 2017, 01:25 | Autore: Santina Resta
  • Pd insiste su “ius soli” ma Ap frena. Numeri a rischio al Senato

Guardo avanti e non saranno queste ennesime scomposte provocazioni a farmi cambiare idea.

Fu lei, Roberto Speranza, a chiedere a Renzi di soffiare la poltrona di Palazzo Chigi a Letta? . "Gli italiani sono saggi e sanno giudicare". Ricordate il famoso tweet "Enrico stai sereno" che Matteo lanciò a pochi giorni dalla defenestrazione di Letta da Palazzo Chigi nel 2014? "L'unica volta in cui Enrico si era candidato alle primarie, nel 2007, aveva raccolto la miseria dell'11 per cento di voti... Più o meno la stessa percentuale di Civati qualche anno più tardi". Pier Luigi Bersani, esponente di Articolo 1-Mdp ed ex segretario del Pd, commenta così, in una intervista alla Stampa, la tesi di Matteo Renzi, secondo il quale il presidente del Consiglio Enrico Letta fu sostituito dallo stesso Renzi per volere della minoranza Pd. Nessuno di noi ha ordito complotti segreti, ma si è presa una decisione perché quel governo non si muoveva.

Non solo, il suo successore ha parlato dell'ex premier in "modalità broncio" e cominciò, scrive ancora Renzi. "Poi le scelte di merito hanno rovesciato quell'energia, al punto che oggi Renzi non è più la diga, ma la garanzia per lo sfondamento delle forze antisistema e delle destre". Il segretario Pd ha rimproverato il collega di scarso fair play nel rituale passaggio della campanella. Ma proprio per questo la proposta di tornare a Maastricht che ho illustrato in Avanti e su cui discuteremo nei prossimi mesi è fondamentale per creare benessere e posti di lavoro nei prossimi anni.

Certe mosse renziane non recano alcun giovamento al governo e nemmeno al partito: l'insistenza sullo ius soli non causa oggi danni elettorali soltanto perché non vi sono elezioni in vista.

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