Sabaudia, atleta con sindrome di Down salva bambina che stavano per annegare

16 Luglio, 2017, 01:07 | Autore: Santina Resta
  • Valerio Catoia in piscina

Ha salvato una bambina che stava annegando, dando prova di grande coraggio e senso di altruismo. Senza pensarci due volte si è messo a nuotare assieme al papà e ha portato le due sorelline in salvo nelle braccia dei bagnini.

Per la sua impresa Valerio oltre ai tanti complimenti ricevuti subito dai bagnanti che sulla spiaggia hanno assistito alla scena di salvataggio, ha incassato oggi anche quelli "ufficiali", ma sicuramente molto sentiti, sia del ministro dello Sport, Luca Lotti, sia del "suo" presidente, Luca Pancalli, capo del Comitato Italiano Paralimpico. Uno studente liceale e campione di nuoto con sindrome di Down, Valerio Catoia, 17 anni, di Latina, che stava facendo il bagno insieme al padre e alla sorella, ha salvato la vita ad una bambina che stava per annegare presso la spiaggia della Bufalara. "Poi Valerio ha preso una delle bambine per le spalle e ha iniziato a portarla verso riva". A un tratto i tre hanno sentito gridare aiuto e visto in mare due bambine, una di 10 e una di 14 anni, in difficoltà.

I ringraziamenti, e tanti, arrivano ora in rete e Valerio viene celebrato come un eroe.

Mi ha raccontato il papà - ha aggiunto l'allenatore, orgoglioso del suo allievo - che Valerio si è comportato con la bambina in mare eseguendo perfettamente quello che gli è stato insegnato a lezione. "Qui a Latina siamo stati i primi a sperimentare l'attività di salvamento, che ha poi preso piede a livello nazionale".

Durante i Trisome Games di Firenze, le prime Olimpiadi per atleti con sindrome di Down, tenutesi lo scorso luglio, Valerio aveva fatto una dimostrazione pratica ai giudici internazionali. E non è una cosa scontata perché un conto è avere a che fare con un manichino e un conto con una persona.

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