Delitto Bruno Caccia, corte d'Assise di Milano condanna all'ergastolo Schirripa

17 Luglio, 2017, 21:09 | Autore: Santina Resta
  • Delitto Caccia ergastolo per Rocco Schirripa   
                       
                
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Milano -Continua a dichiararsi innocente, Rocco Schirripa, accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio del procuratore di Torino, Bruno Caccia, ucciso dalla 'ndrangheta nel 1983. Lo ha deciso la Corte d'Assise di Milano al termine del processo a carico dell'ex panettiere, arrestato nel dicembre 2015 a oltre 30 anni di distanza dai fatti. Un terrone. L'ideale per chi vuole a tutti i costi ottenere una condanna ma non ricerca della verità": "queste le parole pronunciate da Schirripa prima che i giudici si riunissero in camera di consiglio per sei ore prima di pronunciare il verdetto.

Un omicidio che ha già visto la condanna, in tempi precedenti, di Domenico Belfiore, ritenuto il mandante del delitto. "Inizialmente la famiglia Caccia puntava sulla pista siciliana, legata al riciclaggio di denaro della mafia tramite il casinò di Saint Vincent, pista con la quale Schirripa non c'entrava nulla - ha spiegato il legale - poi però si sono accodati alla Procura e hanno fatto rientrare anche il nostro assistito nella loro ricostruzione". Accolta la linea del pm Marcello Tatangelo e del procuratore aggiunto Ilda Boccassini. I due assieme, secondo Agresta, "hanno commesso tanti omicidi".

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