Venezuela,bocciato il presidente Maduro

17 Luglio, 2017, 13:16 | Autore: Santina Resta
  • Credit Reuters

L'opposizione venezuelana tenta l'offensiva contro il presidente Nicolas Maduro. Osservatori dell'atto di "disobbesienza civile", che arriva dopo mesi di violente proteste di piazza, cinque ex presidente sudamericani.

Gli organizzatori hanno installato nel paese 14.300 seggi elettorali e circa 500 seggi saranno organizzati all'estero, in almeno 80 paesi, tra cui l'Italia. I cittadini non sono infatti disposti ad accettare le condizioni imposte dal Presidente e per tale ragione hanno deciso di votare compatti contro la sua volontà di modifiche alla costituzione del paese. Non è ancora chiaro chi abbia organizzato l'attacco, ma le opposizioni hanno parlato di una "banda paramilitare"; sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta. "Maduro vuole trasformare il Venezuela in Cuba e questo non lo possiamo permettere". In caso di successo del referendum, "il governo si troverebbe in una situazione molto complicata" in vista del 30 luglio, ha osservato l'analista. Il dato è inferiore ai 7,7 milioni che hanno votato per i candidati dell'opposizione alle elezioni legislative del 2015, che hanno dato all'opposizione il controllo del parlamento.

Il rischio di radicalizzazione estremo del conflitto, già nei fatti in corso, è forte.

Non è stata una consultazione legale quella di ieri a Caracas ma più che altro un braccio di ferro con il presidente Maduro. I venezuelani non vogliono riscrivere la costituzione. Le opposizioni sono contrarie perché la nuova assemblea potrebbe consentire a Maduro di ottenere ulteriori poteri, con il rischio di creare una dittatura nel paese. Approva che si proceda al rinnovamento dei poteri pubblici d'accordo a quanto stabilito nella Costituzione e alla realizzazione di elezioni libere e trasparenti, cosí come la realizzazione di un governo di unità nazionale per restituire l'ordine costituzionale?

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