La sentenza della Cassazione che nega il nesso vaccini autismo

26 Luglio, 2017, 13:47 | Autore: Fausta Monteleone
  • Vaccini e autismo: non c'è nessuna correlazione

La causa posta in essere dal genitore del piccolo, era fondata sul fatto di poter ottenere il riconoscimento per il bambino, quantificabile in un indennizzo.

La Cassazione ha respinto il ricorso presentato dal padre di un minorenne autistico affermando che non vi è alcuna correlazione tra la somministrazione della terapia vaccinale e lo sviluppo dell'autismo.

Il genitore del bimbo aveva impugnato la sentenza emessa dalla Corte d'Appello di Salerno, che si era espressa con il "no al risarcimento" per il bambino.

La Suprema Corte, con il verdetto numero 18358, sposa dunque la tesi sostenuta nei due primi gradi di giudizio che, in seguito una perizia tecnica, avevano a loro volta respinto la richiesta del padre del minore escludendo il nesso di causalità tra antipolio e autismo.

"Non vi sono elementi decisivi per confutare la conclusione del consulente tecnico".

I giudici di piazza Cavour, avvalendosi della consulenza tecnica, hanno "ripercorso la storia clinica" del paziente e "la letteratura scientifica sull'argomento" concludendo di "trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti". Gli Ermellini precisano che, in base alla perizia, concorre all'autismo "un possibile ruolo di fattori genetici, mentre non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione Sabin nella popolazione". Lorenzin ritiene che, "direttamente o indirettamente la tesi principale dei no vax è quella di paventare un presunto collegamento tra le vaccinazioni e l'insorgenza di malattie come l'autismo, giocando sulla paura delle madri e delle famiglie". A febbraio il Codacons, l'associazione dei consumatori, aveva previsto che la pronuncia della Cassazione avrebbe aperto "la strada a migliaia di cause risarcitorie contro il ministero della Salute da parte di quelle famiglie che, per via delle nuove norme regionali e comunali che impongono la vaccinazione per la frequentazione di scuole e asili, dovessero riscontrare reazioni avverse ai vaccini nei propri figli". Rivendichiamo la bontà del decreto vaccini, ora all'esame della Camera, per innalzare velocemente l'immunizzazione di massa in Italia, calata in modo preoccupante soprattutto a causa del dilagare di queste tesi anti scientifiche. Non c'è dubbio che la sentenza della Corte avrà un profondo impatto nell'aspro dibattito in corso, sia a livello istituzionale che di società civile, tra vaccinisti e anti-vaccinisti. Occorre, quindi, "smentire definitivamente le false notizie, le bufale che hanno alimentato paure ingiustificate e contribuito a far precipitare le coperture vaccinali. Con la forza della ragione e della scienza dobbiamo voltare pagina e lavorare insieme per tutelare la salute dei nostri concittadini".

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