Licei brevi, diploma in 4 anni dall'anno scolastico 2018/2019

07 Agosto, 2017, 21:43 | Autore: Piera Gizzi
  • Licei brevi, diploma in 4 anni dall'anno scolastico 2018/2019

La sperimentazione potrà essere prolungata per ulteriori quattro anni. Una possibilità riservata, per il momento, a un massimo di 2.500 studenti distribuiti in 100 classi.

Siamo ancora in piena estate alle prese con temperature piuttosto alte, e mentre molti si godono le vacanze, manca ancora poco più di 1 mese all'avvio del nuovo anno scolastico, che vedrà il rientro tra i banchi di scuola di migliaia di studenti, ma è proprio in questi giorni che arrivano importanti conferme su future rivoluzioni legate alla scuola, con l'inizio di importanti sperimentazioni che nei prossimi anni potrebbero cambiare radicalmente le scuole superiori del nostro paese. Fino ad oggi sono 12 le scuole che hanno sperimentato percorsi quadriennali. Gli istituti italiani potranno far domanda al Miur dal 1 al 30 settembre ed ogni scuola partecipante potrà attivare una sola classe sperimentale.

Il ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli ha firmato il decreto col quale viene avviato un Piano nazionale di sperimentazione che coinvolgerà Licei e Istituti tecnici. La commissione che valuterà le proposte dovrà assicurare una equa distribuzione delle classi sul territorio nazionale e nei diversi indirizzi: licei, istituti tecnici e istituti professionali. Questi i requisiti che dovranno contraddistinguere le proposte: elevato livello di innovazione, in particolare per ciò che concerne l'articolazione e la rimodulazione dei piani di studio; utilizzo delle tecnologie e delle attività di laboratorio nella didattica; ricorso alla metodologia Clil ovvero lo studio di una disciplina in una lingua straniera e infine promozione di continuità e orientamento con la scuola secondaria di primo grado, il mondo del lavoro, gli ordini professionali, l'università e i percorsi terziari non accademici. L'insegnamento di tutte le discipline sarà garantito, eventualmente, potenziandone l'orario. Verranno creati anche dei Comitati regionali che avranno il compito di valutare l'andamento delle singole scuole che parteciperanno alla sperimentazione, inviando relazioni annuali al comitato nazionale. Il Comitato sarà nominato dalla Ministra dell'Istruzione e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.

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