Multe per chi non accetta il pagamento col bancomat

07 Agosto, 2017, 15:18 | Autore: Doriano Lui
  • Diventeremo un popolo di pagatori elettronici

Fa discutere il provvedimento, allo studio del governo, per obbligare i commercianti ad accettare pagamenti con la carta di credito, e da settembre potrebbero scattare multe a chi non ha il pos. Secondo quanto annunciato dal viceministro dell'Economia Luigi Casero, il decreto attuativo allo studio prevede multe pari a 30 euro per ogni violazione accertata. La legge infatti è stata approvata in quella di stabilità del 2016. Ma ci saranno delle eccezioni.

Non è un fulmine a cielo sereno per commercianti e professionisti.

Decreto che dovrebbe arrivare tra qualche settimana. In ottemperanza della norma introdotta dal Governo Renzi, negozianti e professionisti dovranno dotarsi di Pos per la lettura di bancomat e carte di credito e accettare i pagamenti elettronici per cifre superiori ai 5 euro, qualora il cliente dovesse richiederlo espressamente. "Le imprese, in particolare quelle del commercio, hanno deciso liberamente di adottare sistemi di pagamento elettronici, nonostante il legislatore non prevedesse sanzioni - commenta Patrizia De Luise, presidente di Confesercenti - introdurre delle multe vorrebbe infatti dire solo punire quelle categorie di imprese che, a causa di margini di partenza ristretti, hanno difficoltà a sostenere il peso delle commissioni legate alle transazioni elettroniche: gestori carburanti, tabaccai, edicolanti e bar".

Come dimostrato da numerosi studi sulla materia l'Italia è indietro rispetto agli altri Paesi europei sia come somme pagate con le carte elettroniche, sia per il numero complessivo di operazioni in un anno.

La trattativa per escludere alcune categorie professionali dall'obbligo, però, preoccupa alcune associazioni di consumatori che temono l'ennesimo rinvio della norma definitiva: "Senza sanzioni la sola cosa che può fare un consumatore è andarsene senza pagare e lasciare i propri dati per pagare, quando l'esercente o il professionista saranno dotati di Pos", spiegano le Adc lanciando l'allarme. Per il momento si parla di partite IVA che svolgono un lavoro non a diretto contatto con il pubblico e che incassano i propri compensi non in contante, ma con pagamenti tracciati, come i bonifici.

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