Nuovo capitolo dell'inchiesta Consip

07 Agosto, 2017, 15:25 | Autore: Santina Resta
  • Le indagini da Napoli su Romeo

Il dossier dell'autorità anticorruzione è stato trasmesso alla Procura di Roma che è titolare dell'inchiesta su Consip e che dovrà valutare se per questo presunto cartello ci saranno essere anche conseguenze penali per i responsabili delle imprese coinvolte. È il nuovo filone di indagini sulla gara Fm4 di Consip, integrato dai rilievi mossi dall'Anac di Raffaele Cantone.

Dalle verifiche dell'Anac si è scoperto che "Ati Cns ha presentato un'offerta per sette lotti di gara, Manutencoop per cinque, senza mai sovrapporsi" e ignorando le regioni del Sud (Campania, Calabria e Sicilia) dove invece si presentava Romeo. Come riporta Il Sole 24 Ore, secondo gli inquirenti Roma Multiservizi - controllata al 49% da Manutencoop - si sarebbe impegnata a "rinunciare alle gare in favore di Cns" che, a sua volta, si "obbligava" a concedere subappalti alla società capitolina.

Per la Procura l'ipotesi è di turbativa d'asta. Infine, precisa Consip, il consorzio Manital e' stato escluso dalla gara per l'affidamento dei servizi di pulizia per le scuole 'a causa di una dichiarazione resa da una societa' consorziata, risultata falsa'.

L'esistenza del fascicolo è confermata a Repubblica da fonti dell'Anac, dopo l'anticipazione del Corriere della Sera. Quindi, che in Consip non tutto funzionasse all'insegna della trasparenza è circostanza nota ai pm di Roma che lo scorso aprile hanno rovesciato come un calzino la sede centrale acquisendo e sequestrando tutta la documentazione possibile, sia per ricostruire nel dettaglio come funzionava la spartizione dei vari lotti e sia per rileggere, sotto un'altra ottica, quanto già verificato dalla Procura di Napoli nel 2016.

La faccenda ingrossa ancora di più l'inchiesta Consip, già estremamente grave e complessa anche per il coinvolgimento di aspetti politici e figure istituzionali. Oltre a quello che vede a processo (fissato per il 19 ottobre prossimo) per corruzione l'imprenditore Romeo e l'ex dirigente Consip Gasparri accusati di concorso in corruzione. Si tratta dell'inchiesta "che ha fatto finire in carcere l'imprenditore Alfredo Romeo per corruzione, mentre Tiziano Renzi e il suo amico Carlo Russo sono indagati per traffico di influenze illecite" ricorda il quotidiano di via Solferino. Sono indagati per rivelazione di segreto d'ufficio il ministro dello Sport, Luca Lotti, il comandante generale dell'Arma, Tullio Del Sette, e il generale della Legione Toscana dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia.

Anche la Corte dei conti indaga sulla Consip, sulla regolarità di alcuni incarichi concessi a legali esterni. Consulenze che i giudici contabili sospettano essere eccessive, sia per quanto riguarda il numero, sia per il valore degli importi pagati.

Raccomandato: