Pensioni, "a 67 anni dal 2021 anche senza automatismi"

08 Agosto, 2017, 20:16 | Autore: Doriano Lui
  • Pensioni, Rgs: toccando automatismi il sistema diventa più debole

Pensioni legate alla speranza di vita o la spesa aumenta in modo consistente.

"'Il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico' si legge in una rapporto sulla spesa previdenziale appena pubblicato dalla Ragioneria sono 'dei fondamentali parametri di valutazioni dei sistemi pensionistici specie per Paesi con alto debito pubblico come l'Italia'". La Rgs, nel dettaglio, parla di azioni non tanto "dirette a sopprimere esplicitamente gli adeguamenti automatici" alla speranza di vita, inclusi gli scatti di età, quanto su quelle volte anche solo a "limitarli, differirli o dilazionarli". "Ritornare nella sfera della discrezionalità politica" determinerebbe un "peggioramento della valutazione del rischio paese", avverte.

A 67 anni dal 2021 anche senza automatismi. "I meccanismi cono 'condizione irrinunciabile' per 'la sostenibilità ma anche perché costituiscono la misura più efficace per sostenere il livello delle prestazioni', cioè l'importo degli assegni".

USCITA ANTICIPATA - La Ragioneria di Stato spiega anche che lo stop all'adeguamento automatico non solo comporterebbe un "significativo peggioramento del rapporto fra spesa pensionistica e Pil", ma causerebbe anche "un abbattimento crescente nel tempo dei tassi di sostituzione", ovvero del rapporto tra l'ultima retribuzione e l'assegno. Dopo la mobilitazione dei sindacati, che si sono appellati al governo chiedendo un intervento diretto e immediato per rimandare lo scatto e il "no comment" del ministro del Lavoro Giuliano Poletti che ha rimandato il problema all'autunno sulla questione si erano già espressi i presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato Cesare Damiano e Maurizio Sacconi con la richiesta di un intervento immediato e tempestivo da parte dell'istituzioni per disinnescare il prossimo "scatto" previsto dalla riforma.

La rilevanza di una modifica normativa volta alla soppressione permanente del meccanismo di adeguamento alla speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento non andrebbe a toccare "il requisito di vecchiaia che verrebbe comunque adeguato a 67 anni nel 2021, in applicazione della specifica clausola di salvaguardia introdotta nell'ordinamento su specifica richiesta della Commissione e della BCE, e successivamente mantenuto costante a tale livello".

E ancora: "Appare evidente, tuttavia, che gli interventi adottati con la Legge di Bilancio 2017 si muovono in controtendenza rispetto al suddetto processo di riforme".

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