Casa » Sport

Milan, senti Allegri: "Bonucci sarebbe diventato capitano della Juventus"

11 Agosto, 2017, 15:33 | Autore: Eufebio Giannola
  • LaPresse  Fabio Ferrari

In tre anni alla Juve non è mai stato eliminato da una sola competizione tranne che dalla Champions League del 2016, terminata agli ottavi dopo un ritorno sontuoso giocato all'Allianz Arena. Max Allegri, per l'occasione, ha parlato a "Premium Sport" commentando i temi più spinosi dell'estate bianconera, iniziando, inevitabilmente, dall'addio di Bonucci: "Mi è dispiaciuto vedere Leo andare via perché sarebbe diventato il futuro capitano della Juventus". Magari alla terza finale vinciamo: anche quest'anno comunque faremo una grande Champions. Non va fatta una colpa a lui, alla società o all'allenatore. Vorrei giocare a Kiev! Proprio oggi, l'allenatore della Juventus taglia l'importante traguardo dei 50 anni. In passato c'era riuscita solo la Juventus di Lippi. A volte inventano delle cose che nemmeno in un film riuscirebbero a raccontare. A Cardiff "abbiamo disputato un buon primo tempo, poi avevo Mandzukic e Pjanic zoppi e il Real ha accelerato", è la sua analisi della partita vinta 4-1 dalla squadra di Zidane. Il Real nella prima frazione ha compreso la difficoltà della partita e nella ripresa, uando ha ha capito che poteva schiacciare l'acceleratore, l'ha schiacciato. "Il Presidente Agnelli è giovane, ha grandi idee è molto bravo a miscelare la tradizione di una famiglia insieme ai suoi propositi per l'estero per far diventare la Juve una società a livello mondiale". I ragazzi ormai hanno un dna vincente e soprattutto c'è una grande disciplina, ci sono delle regole da rispettare. Chi arriva qui se può essere da 8, riesce a essere da 9. È così e basta. "Buffon? E' diverso dagli altri, mi confronto spesso con lui e credo che abbia un futuro importante a livello dirigenziale, magari in Federazione". Ed è stata questa la strada che ha portato l'allenatore bianconero a rimanere a Torino per riprovare la scalata. Su campioni come Tevez, Ibrahimovic e Inzaghi: "Carlos era un leader silenzioso, ma quando parlava, le sue parole dentro lo spogliatoio erano sempre pesanti".

Max Allegri è un operaio specializzato in trionfi, uno che, per dirla con il grande Dino Zoff, timbra ogni giorno il suo cartellino e si impegna con dedizione assoluta; inoltre, sa cosa vuole e con chi vuole realizzarlo e non c'è dubbio che un ragazzo in gamba come De Sciglio, tanto per citarne uno, alle sue dipendenze non farà rimpiangere il pur plurititolato Dani Alves. Io gli dicevo che era impossibile, che molte cose che faceva lui gli altri nemmeno potevano pensarle.

Raccomandato: