Polemiche sui migranti tra Delrio e Minniti

11 Agosto, 2017, 20:29 | Autore: Santina Resta
  • Migranti: Minniti, ONG firmino il codice o verranno fermate

Stando al testo varato, alle Organizzazioni che non hanno firmato l'accordo viene negato la possibilità di sbarcare nei porti italiani.

Un comunicato che spazza definitivamente via tutte le nubi sul lavoro fatto dal ministro dell'Interno Minniti in queste ultime settimane. Negli stessi ambienti si fa rilevare anche il valore del codice di condotta per le Ong, condiviso con larga convergenza in sede parlamentare.

Queste le parole del premier Paolo Gentiloni, che ribadisce nuovamente l'appoggio alle regole stilate dal Viminale, di fatto prendendo posizione nella querelle interna al governo che ha visto il ministro dell'Interno Marco Minniti e quello dei Trasporti Graziano Delrio.

La querelle è nata dalle divergenti opinioni di Minniti e Delrio.

Difatti una ong, Sos Mediterranee, ha richiesto un incontro al Viminale per avere dei chiarimenti sul codice prima di firmare il codice.

Dopo la baruffa sia il Quirinale che Palazzo Chigi hanno gettato acqua sul fuoco, confermando la fiducia a Minniti e al suo operato. Io ho dato disposizioni di usare principalmente le Ong che mostrano un atteggiamento collaborativo.

"Le attività di contrasto all'immigrazione clandestina, ai trafficanti di esseri umani, poste in essere dal Ministro Minniti devono essere sostenute - conclude Pianese - e auspichiamo che la coerenza, il senso di responsabilità e la costante ricerca del bene dei cittadini prevalgano sempre e comunque perché su certe questioni non ci si può permettere nulla meno di questo".

"Non sono contro il codice Minniti, ma se bisogna salvare vite serve la nave più vicina". Il codice di comportamento per le Ong insomma resta, ma anche la possibilità di aggirarlo addirittura trasbordando sulle unità della Guardia Costiera i cosiddetti "migranti". E il tema diventa ancora una volta come si può pensare di gestire un fenomeno di grandi proporzioni come quello migratorio, considerando anche la situazione critica in Libia e l'isolamento dell'Italia in Europa su questo tema, quando i ministri del governo si muovono in ordine sparso, senza concordare sullo stesso tavolo interministeriale la strategia da seguire per contenere e regolare gli sbarchi. "Operazioni come quella di ieri sono usuali". Penso che per le Ong il codice sia una tutela. Quanto la guardia costiera, che per il guazzabuglio italiano delle competenze, fa capo al ministero delle Infrastrutture. Aggiungiamoci una felice penna e il mestoere di giornalista praticato da decenni, e allora si spiega perché è da leggere la sua analisi comparsa sul blog che tiene sull'Avanti on line dal titolo "Cosa c'è dietro il dissidio Delrio-Minniti", relativo allo scontro tra i due ministri del governo Gentiloni sul tema migranti e che tiene banco sulle pagine di tutti i giornali nazionali.

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