Google, licenziato l'ingegnere autore del blog sessista

12 Agosto, 2017, 07:38 | Autore: Bianca Mancini
  • Google, parla l'ingegnere licenziato per manifesto sessista: «Io, vittima di una bolla ideologica intollerante»

"Queste differenze possono spiegare perché non vediamo un'eguale presenza di uomini e donne nel settore tecnologico", ha scritto l'ingegnere in un memo interno una settimana fa.

Il numero uno di Google ha dunque annunciato il licenziamento dell'ingegnere James Damore che si è occupato di redarre il manifesto che va contro il codice di condotta di Google. La pubblicazione di destra Breibart si impegna a pubblicare interviste anonime dei dipendenti di Google che sono d'accordo con Damore. Google si è trovata nell'occhio del ciclone dopo che è circolato sui media un documento scritto da un dipendente secondo cui c'è "una causa biologica" per l'assenza di donne nei posti di comando dell'industria tech. Google è, inoltre, impegnata in una controversia legale con il Dipartimento del Lavoro, che ha accusato il colosso di Mountain View di "disparità di compensazione sistemica" tra uomini e donne, laddove queste ultime vanivano pagate meno degli uomini in mansioni paragonabili.

L'autore del manifesto, tuttavia, non suggerisce che le donne non siano in grado di fare lavori tecnici, ma che le differenze esistono e vanno riconosciute.

La tesi di Damore oltretutto è supportata dall'interessante documentario novergese "Brainwashing - The gender equality paradox" (al link sottotitolato in italiano), che in sostanza evidenzia come la parità tra i sessi non ha niente a che vedere con la parità di genere, che appunto rimane solo una teoria. Le donne, per esempio, tendono a essere più interessate alle persone, piuttosto che alle cose, mentre gli uomini hanno un driver più elevato per lo status e tendendo così a finire in posizioni di leadership. Secondo l'ingegnere, Google non dovrebbe sviluppare programmi di inclusione sociale. "Da noi c'è libertà di parola - ha sottolineato la Vp -, ma sempre nel rispetto dei principi di eguaglianza delle opportunità che sono fissati dal nostro Codice di condotta e dalle leggi antidiscriminazione".

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