Meloni stoppa l'alleanza con Alfano: "Corresponsabile del malgoverno della Sicilia"

12 Agosto, 2017, 07:33 | Autore: Santina Resta
  • Catanoso

Tuttavia il Cav. ribadisce quanto aveva affermato nei giorni scorsi in merito alle prossime Regionali di novembre: "Sono importanti perché riguardano una grande regione - afferma -, ma non sono la prova generale delle elezioni politiche".

Eccolo il piano che Silvio Berlusconi ha studiato nei minimi dettagli e che si prepara a lanciare dopo la pausa estiva, soprattutto se dalla prime battute di settembre si capirà che la legge elettorale resterà immutata e che i tentativi di tornare al "tedesco" saranno destinati a fallire, scrive Repubblica. Concetta Raia, parlamentare regionale e presidente della commissione Esame delle attività Europee all'Ars, mentre i due vice coordinatori eletti sono Antonio Ferrante, Responsabile regionale Pd cultura e turismo e Renzo Bufalino, Vicesindaco di Monted'Oro. Il nostro campo è il centro sinistra. Spauracchio terribile per Renzi, che non può permettersi un crollo elettorale in Sicilia alla vigilia del voto per le politiche.

Ma Alfano tratta anche con Berlusconi. Un'intesa a livello nazionale con Alfano, infatti, per Salvini e Meloni è fuori discussione.

Guerini, come va la trattativa con Alfano per le elezioni siciliane? "L'accordo non è ancora chiuso, ma il confronto è positivo", ha aggiunto Castiglione. "È il tempo di ritornare alla parola pubblica, alla politica capace di organizzare discorsi e ricucire i fili delle istanze, dei bisogni, delle proposte che le comunità, i territori, le persone in Sicilia esprimono - concludono - in rottura con le politiche clientelari e ottuse che da 15 anni a questa parte hanno perpetrato i governi che si sono succeduti". La coalizione dovrebbe comprendere anche Mdp e Sinistra italiana, e anche qui gli esponenti siciliani sono già in rivolta: "Non possiamo in questo contesto non vedere come l'accordo politico tra il Pd e Alfano sostituisca al modello Palermo una alchimia politica siciliana che ripropone ancora una volta il sistema di potere che ha caratterizzato l'esperienza del governo Crocetta", dicono Angelo Capodicasa, Mariella Maggio, Pippo Zappulla, Luca Casarini e Bianca Guzzetta. "Il Pd ora comprenda che da questa nostra premessa - osserva - ci sono tutte le condizioni per chiudere un accordo forte in grado di farci vincere contro i populismi e le riedizioni di coalizioni che rappresentano solo un salto all'indietro".

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