Mps, perdita del semestre a 3,2 miliardi

12 Agosto, 2017, 15:25 | Autore: Doriano Lui
  • Mps, perdita del semestre a 3,2 miliardi

A 8 mesi dalla sospensione delle contrattazioni e dopo il tanto atteso salvataggio della banca senese, sono in molti a chiedersi quale sarà mai il futuro delle azioni del Monte dei Paschi di Siena, se non altro perché sembra che queste azioni siano pronte a fare ritorno sul mercato. Ieri, 10 agosto la banca senese ha comunicato la nuova composizione del capitale sociale "risultante dall'aumento del capitale intervenuto per effetto dell'emanazione in data 27 luglio 2017 dei decreti del Ministero dell'Economia e delle Finanze per il rafforzamento patrimoniale della Banca.Dopo il decreto legge 23 dicembre 2016, arrivato dopo il flop dell'aumento di capitale per porre in sicurezza la banca e il via libera di Bruxelles che ha detto sì al salvataggio, ora il Tesoro risulta in principale azionista con il 52,08% del capitale detenuto nella banca.L'aggiornamento riflette l'aspettativa di Fitch che la Banca Centrale Europea continuerà a considerare la banca come requisiti di solvibilità pienamente soddisfacenti". Mps detiene il 3,18% del proprio capitale.

Secondo le ultime notizie su Monte dei Paschi, la riammissione del titolo in Borsa dovrebbe avvenire alla fine di settembre. Il primo semestre 2016 registrò un utile di 302 milioni.

Nel primo semestre del 2017 Mps ha realizzato ricavi complessivi pari a circa 1,85 miliardi di euro, con un calo del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente principalmente per la flessione del margine di interesse, delle commissioni nette e del risultato netto della negoziazione e delle attività/passività finanziarie. Sul risultato al 31 giugno 2017 hanno pesato le rettifiche sui crediti: nel secondo trimestre, infatti, è stata contabilizzata la svalutazione di circa 3,9 miliardi di euro dei 26,1 miliardi di sofferenze lorde destinate a essere cartolarizzate entro fine anno. Nel complesso, nel semestre i volumi di raccolta sono cresciuti solo dello 0,2%, toccando quota 203 miliardi di euro. La raccolta indiretta, invece, si è attestata a circa 96,6 miliardi di euro (-1,6% da inizio anno) in calo soprattutto per flussi netti negativi per circa 1,3 miliardi di euro sul risparmio amministrato.

La raccolta diretta è stata pari a circa 106,5 miliardi di euro, in aumento di 2 miliardi di euro rispetto a dicembre 2016 grazie alla componente commerciale.

Raccomandato: