Msf sospende temporaneamente salvataggi in mare: troppo pericoloso

12 Agosto, 2017, 22:50 | Autore: Santina Resta
  • Msf sospende i salvataggi al largo della Libia

"Medecins sans frontiers" ha deciso di sospendere "temporaneamente" l'attività davanti alla Libia.

Ad annunciarlo la setta Ong che fa riferimento alle minacce pronunciate pubblicamente dalla Guardia Costiera libica contro le navi di ricerca e soccorso umanitarie impegnate in acque internazionali. Per questo, ha detto MSF, le attività della nave Prudence sono state sospese: lo staff medico della ong continuerà però a operare a bordo della nave Aquarius, della ong SOS Mediterranee. La posizione di Msf (una delle più grandi e autorevoli Ong che agise da oltre 45 anni in 75 paesi del mondo) è tanto dura quanto chiara: "I recenti sviluppi nel Mediterraneo mostrano che il Codice di Condotta è parte di un disegno più ampio che intende sigillare la costa libica e intrappolare migranti e rifugiati in Libia, gettando via la chiave". Queste azioni stanno chiaramente dimostrando la vera ambizione delle autorità italiane ed europee: limitare l'attività degli attori di ricerca e soccorso indipendenti e concentrare tutti gli sforzi nel riportare le persone in Libia.

La situazione, insomma, è troppo pericolosa per andare avanti: così Msf, che nei giorni scorsi si è rifiutata di firmare il codice di condotta del Viminale, sospende le operazioni. A dirlo è Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, in un'intervista a Repubblica.

La sospensione segue la decisione della Libia di istituire una zona Sar che limita l'accesso delle Ong in acque internazionali.

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