Delrio spacca il PD: "Ritiro ius soli è un atto di paura"

16 Settembre, 2017, 14:40 | Autore: Doriano Lui
  • Perché per il Pd la verità non è più rivoluzionaria?

"A luglio il presidente del Consiglio Gentiloni ha confermato la sua ferma volontà di approvare la legge e ha chiesto di rinviare a dopo l'estate la discussione impegnandosi a lavorare per costruire il consenso necessario". Questo è quello che è successo, questo è ciò che, eccezion fatta del renziano ministro dei Trasporti, ha deciso il Pd compreso il suo esponente che abita a Palazzo Chigi.

"Dispiacciono le parole del ministro, per il quale la mancata calendarizzazione del ddl sullo ius soli da parte dell'Aula del Senato è 'certamente un atto di paura grave'". C'è ancora tempo per approvare lo Ius Soli, conclude Prodi: lo si può fare dopo l'approvazione della legge di bilancio, e prima che inizi la fase pre elettorale stretta.

E' meglio sospendere l'iter - è stato più o meno direttamente affermato - perché il Governo sarebbe costretto a mettere la fiducia e i numeri per ottenerla non ci sono o, comunque, c'è l'alto rischio che non ci siano. Ma penso sia molto atteso da molti giovani che sono nati in Italia e che sono a tutti gli effetti italiani" e "credo sia conveniente per tutti farne dei buoni cittadini. L'aver progressivamente svuotato il patrimonio di idee che costituivano la sua identità non la esime suo malgrado dal vedersi intestate certe battaglie che sono state un tratto identitario della sua storia, dei principi fondanti della civiltà del diritto e della democrazia. A dirlo è Romano Prodi, che in un'intervista a Repubblica commenta la decisione del Senato di ritirare dal calendario dei lavori la legge che estendeva ai figli di stranieri nati in italia o che abbiano frequentato la nostra scuola almeno per 5 anni la cittadinanza del nostro paese. "Uno sguardo diverso verso l'immigrazione significa anche riconoscere i loro diritti". Ma all'interno del governo i malumori sono manifesti. Ma le sue dichiarazioni aprono una breccia: avvertito di quelle parole, pur capendone l'origine e il senso, il segretario Renzi fa filtrare la sua posizione, senza esitazioni accanto al governo. "Dal punto di vista economico non ci sono obiezioni". Secondo Massimo D'Alema rinunciare allo ius soli può essere addirittura un problema di sicurezza: "Che milioni di ragazzini che nascono qui siano apolidi è un errore enorme".

Raccomandato: