Fisco, in arrivo la rottamazione-bis sulle cartelle di Equitalia

16 Settembre, 2017, 13:49 | Autore: Doriano Lui

In via ordinaria la scadenza sarebbe stata il 30 settembre, ma essendo sabato è stata prorogata al primo giorno feriale disponibile.

Il 3 luglio scorso Equitalia aveva chiuso definitivamente il proprio servizio lasciando la riscossione a un altro ente per l'appunto l'Agenzia delle entrate, attraverso l'Agenzia delle entrate Riscossione. Su ogni bollettino sono indicati: l'importo, il numero della rata, la scadenza del pagamento e il codice Rav.

Si avvicina la scadenza della seconda rata di pagamento per chi ha aderito alla definizione agevolata. Il contribuente può chiedere l'addebito sul conto corrente, se si è rivolto alla propria filiale, oppure può pagare con carta di credito o prepagata, bancomat e anche in contanti per importi sotto i 3 mila euro, nel rispetto della normativa antiriciclaggio e delle procedure operative della banca.

Una delle novità riguarda le modalità di pagamento previste: accanto ai metodi ordinari e già in vigore alla data di scadenza per la prima rata, a partire dalla seconda scadenza è consentito effettuare il pagamento in compensazione, utilizzando i crediti maturati nei confronti della PA. Internet banking: bisogna collegarsi al sito della propria banca e utilizzare il servizio per il pagamento dei RAV.

L'appuntamento è stato ricordato ieri dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite una nota pubblicata sul sito istituzionale.

- infine, direttamente presso gli sportelli dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. In questo caso si può pagare in contanti per importi sotto i 3.000 euro, oppure utilizzare negli sportelli abilitati carte di credito o prepagate, bancomat, assegni circolari, e anche assegni di conto corrente bancario e postale per importi fino a 20.000 euro e intestando il tutto l'agenzia delle Entrate. Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione: il contribuente non deve necessariamente presentare il bollettino Rav ricevuto dall'Agente della riscossione, ma può richiedere di pagare indicando anche solo il proprio codice fiscale. Oltre la soglia occorrono assegni circolari o assegni postali vidimati.

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